Terremoto, nuova forte scossa nel Tirreno Meridionale: magnitudo 4.6 alle 15:55. La Protezione Civile: «Nessuna allerta maremoto»
Prosegue la sequenza sismica dopo il terremoto di magnitudo 5.5 registrato alle 12:19. Oltre 40 le scosse di assestamento. Rientrato l'allarme tsunami sulle coste calabresi, resta attivo il monitoraggio
La terra continua a tremare nel Tirreno Meridionale. Una nuova scossa di terremoto di magnitudo ML 4.6 è stata registrata oggi, venerdì 23 ottobre, alle 15:55, a poche ore dal sisma di magnitudo 5.5 delle 12:19, distintamente avvertito anche a Reggio Calabria e che aveva provocato l'evacuazione precauzionale di alcuni istituti scolastici cittadini.
Secondo i dati diffusi dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il nuovo terremoto è stato localizzato nel Tirreno Meridionale, alle coordinate 38.7837 di latitudine e 14.1693 di longitudine, a una profondità di 8 chilometri. La localizzazione è stata effettuata dalla Sala Sismica INGV di Roma.
La nuova scossa conferma il proseguimento della sequenza sismica che sta interessando il bacino tirrenico, dopo i diversi eventi registrati già nel corso della mattinata.
Nel frattempo, la Protezione Civile regionale ha chiarito che non è attiva alcuna allerta maremoto per le coste calabresi, dopo il messaggio diramato ai sindaci dei comuni litoranei in seguito alla scossa delle 12:19.
L'allerta iniziale, classificata di livello verde, era stata generata automaticamente dal Sistema di Allertamento Maremoti (SiAM), operativo nel Mediterraneo dal 2017. Il sistema prevede infatti l'invio immediato di una comunicazione in presenza di terremoti di magnitudo pari o superiore a 5.0, per consentire alle autorità di adottare tempestivamente eventuali misure di sicurezza.
Nel caso specifico, il livello verde indicava la possibilità di onde di altezza inferiore a un metro. I successivi approfondimenti dell'INGV e i dati degli strumenti di monitoraggio dell'ISPRA hanno consentito di revocare l'allerta.
«Al momento non vi è alcuna allerta attiva per la nostra regione relativamente al rischio maremoto», ribadisce la Protezione Civile regionale, precisando che non sono previste onde sulle coste calabresi in conseguenza del terremoto di questa mattina.
La sequenza sismica rimane comunque sotto stretta osservazione da parte dell'INGV e della Sala Operativa Regionale della Protezione Civile, che continueranno a monitorare l'evoluzione del fenomeno e a diffondere eventuali aggiornamenti.