Uomo trovato morto a Stignano, non si esclude l’ipotesi dell’omicidio: indagata la moglie
I carabinieri hanno rinvenuto tracce di sangue accanto al cadavere. Il decesso sarebbe avvenuto al culmine di un violento litigio tra i coniugi
Proseguono a tutto campo le indagini sulla morte di Franco Fava, il 50enne rinvenuto senza vita all'interno della propria abitazione a Stignano, nella Locride. Tra le piste al vaglio degli inquirenti non si esclude quella dell'omicidio, un'ipotesi che sta prendendo corpo con il passare delle ore.
A guidare l'attività investigativa sono stati alcuni elementi rilevati durante i primi sopralluoghi: a poca distanza dal corpo dell'uomo sono state infatti individuate diverse tracce ematiche.
Secondo quanto si apprende da fonti vicine agli investigatori il decesso potrebbe essere sopraggiunto in seguito a un acceso diverbio scoppiato tra le mura domestiche. La moglie della vittima risulta attualmente iscritta nel registro degli indagati a piede libero con un’imputazione provvisoria, un atto dovuto anche per consentire l'esecuzione degli accertamenti tecnici irripetibili.
L'allarme è scattato quando nell'abitazione sono giunti i sanitari del 118 insieme ai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica. I medici, tuttavia, non hanno potuto fare altro che constatare la morte del 50enne, rendendo vano ogni tentativo di soccorso. L'appartamento è stato posto sotto sequestro per permettere ai militari di completare i rilievi e chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto.
Risposte decisive sul caso sono attese dall'esame autoptico, che verrà affidato dal magistrato di turno della Procura di Locri nelle prossime ore. Sarà il medico legale a stabilire l'origine delle lesioni e a chiarire se l'emorragia sia stata causata dall'impiego di un'arma, dal colpo di un oggetto contundente o dalle conseguenze di una caduta durante la lite.