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20/03/2026 ore 15.31
Cronaca

Vandali in azione a Camini, forzato l’ingresso della galleria d’arte di Chiara Mosciatti

Per l’artista, che ha denunciato il fatto ai carabinieri, è solo l’ultimo di una serie di “dispetti”. Mercoledì consiglio comunale aperto

di Ilario Balì

Si era trasferita da qualche tempo a Camini, nella Locride, per aprire una galleria d’arte contemporanea. Nel piccolo borgo della Locride Chiara Mosciatti, artista marchigiana, si dedica a tante attività che qualcuno probabilmente non gradisce, rispondendo con piccoli dispetti che però nel tempo sono andati oltre. Ieri pomeriggio qualcuno ha provato a scardinare il portone d’ingresso, danneggiandolo. Spaventata e amareggiata, si è subito recata dai carabinieri per denunciare il fatto.

«L'estate scorsa è stato il cadavere di un animale avvolto e lasciato nel cestino davanti alla galleria, poi c'è stato l'accumulo di immondizia accatastato e dato alle fiamme in una nicchia del giardino, poi i pezzi di argilla staccati da un muro e sparsi davanti la galleria e sulla soglia dell'ingresso, che con le piogge sono diventati pozze di fango - è il suo sfogo sui social - Oggi la porta scardinata. La firma è sempre la stessa: il cavo attaccato alla presa della prolunga e lasciato penzolare dal muro. Sono mesi che ogni volta che salgo in galleria ho l'ansia di trovare danni. "Ragazzate" mi è stato risposto finora. Questo è un immobile di proprietà del comune, in cui c'è un esercizio privato di natura culturale, e per cui pago affitto e utenze. Le porte di questa galleria sono aperte al pubblico, i bagni sono spesso usati dai bambini che giocano qui intorno e per gli eventi non si paga il biglietto. Questi continui atti vandalici non sono solo ragazzate e non riguardano solo me. Però mi hanno spezzato, questo sí».

Pittrice e curatrice, Chiara vanta una lunga carriera tra arte, comunicazione e interventi sociali. In pianta stabile a Camini dal 2020, vince un finanziamento pubblico che le permette di aprire la Galleria Studio d’arte Duçi Contemporanea, dove oltre a produrre, esibire e vendere le proprie opere, espone artisti nazionali e internazionali.

A lei è giunta anche la solidarietà dell’amministrazione comunale di Camini guidata dal sindaco Pino Alfarano, che ha convocato un consiglio comunale per mercoledì prossimo in forma aperta. «Quanto accaduto merita attenzione e una presa di posizione chiara - ha espresso il primo cittadino - ma richiede soprattutto una riflessione condivisa, capace di coinvolgere l’intera comunità. Camini ha costruito nel tempo un’identità riconoscibile, fondata sull’accoglienza, sul rispetto delle persone e sulla responsabilità civica. È da questi valori che bisogna partire per rafforzare la tutela del bene comune e consolidare un clima di corresponsabilità».

Per l’Amministrazione comunale, il momento consiliare dovrà rappresentare non solo un passaggio istituzionale, ma anche un’occasione di ascolto e di proposta, aperta al contributo delle associazioni, delle realtà sociali, del mondo della scuola e dei cittadini. L’obiettivo è favorire iniziative condivise e comportamenti responsabili, nella consapevolezza che la qualità della convivenza civile dipende dall’impegno di tutti.

Il sindaco ribadisce inoltre che il Comune manterrà una linea di assoluta fermezza sul piano della tutela dell’Ente e della collettività: per i fatti che presentino rilievi penali sarà presentata regolare denuncia-querela e, qualora vengano individuati i responsabili, l’Amministrazione procederà anche alla costituzione di parte civile nelle sedi competenti.