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04/02/2024 ore 09.30
Cronaca

Varapodio, incendiata l'auto di don Giovanni Rigoli: ondata di solidarietà per il parroco

Il sindaco Fazzolari: «Dobbiamo reagire. Vicinanza anche dai primi cittadini di Taurianova e Polistena
di Redazione

di Giuseppe Mancini – Ancora una volta la comunità di Varapodio e di tutta la Piana, è stata scossa da un episodio sconcertante. È stata data alle fiamme l’auto di don Gianni Rigoli, il parroco che il 15 gennaio scorso fu preso a testate in chiesa dopo che, come riporta la sua denuncia, avrebbe fatto rispettare una disposizione del vescovo finalizzata ad arginare l’ondata di contagi da influenza e covid.

L’intera collettività è scioccata ed esprime la propria vicinanza al sacerdote, condannando l’accaduto. Sui social, infatti, sono tanti i messaggi di sdegno per quanto successo e di solidarietà al parroco di Varapodio. Un’ondata di solidarietà che comincia a coagularsi intorno allo slogan “Io sto con don Gianni”.

Il sindaco di Varapodio

Durissimo il commento del sindaco di Varapodio, Orlando Fazzolari: «Ogni commento è inutile, siamo sprofondati, dobbiamo reagire con coraggio e determinazione, Varapodio non è questa, purtroppo la nostra immagine di paese eccellente ha subito una brutta inclinazione, adesso basta, dobbiamo reagire compatti per riappropriarci della nostra serenità. Esprimo  piena solidarietà a nome mio e di tutta la comunità civile a Don Giovanni Rigoli. Invito tutta la cittadinanza a partecipare al consiglio comunale aperto che si terrà Lunedì alle ore 17, presso la sala del consiglio comunale. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare!

Il sindaco di Taurianova

Sostegno arriva anche dal sindaco di Taurianova, Roy Biasi, che sui canali social dichiara: « Sono profondamente colpito dalle notizie che arrivano, a proposito dell’incendio che ha distrutto l’auto di don Gianni Rigoli, danneggiando la canonica di Varapodio e mettendo in pericolo le persone che vi erano dentro. Se venisse confermata l’ipotesi di un rogo doloso, si tratterebbe di un gesto gravissimo che mi induce a rinnovare a don Gianni i sentimenti di solidarietà che già gli avevo espresso nei giorni scorsi, a nome anche della sua e nostra Taurianova. Sono vicino in questo momento a quanti, nella vicina Varapodio, hanno vissuto momenti di ansia e preoccupazione per la brutta serata vissuta. Confido che le forze dell’ordine facciano piena luce sul fatto per assicurare alla giustizia chi attenta alla tranquillità di un sacerdote, e della sua comunità parrocchiale, in maniera così tracotante».

Il sindaco di Polistena

Ad esprimere vicinanza al sacerdote è anche Michele Tripodi, sindaco di Polistena: «Ho appreso poco fa dell’incendio dell’autovettura di don Giovanni Rigoli, il parroco aggredito già una prima volta qualche settimana fa a Varapodio per non essersi piegato ai diktat della ‘ndrangheta. È impensabile e sconcertante che un giovane sacerdote che fa rispettare le regole debba essere oggetto di una becera escalation criminale. A lui un sentito e caloroso incoraggiamento a non piegare la testa e a farsi forza per respingere ogni tentativo di sopraffazione mafiosa. Alle forze dell’ordine e alla magistratura una richiesta di intervento affinché venga ripristinata la legalità e con essa la serenità di una persona civilmente impegnata che svolge solo il suo lavoro. Non un passo indietro nella lotta alla ‘ndrangheta».