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09/03/2026 ore 08.08
Cultura

800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi patrono d’Italia, mercoledì la conferenza al Museo di Reggio

L’iniziativa dell’Archeoclub Area Integrata dello Stretto si pregerà degli interventi della professoressa Florinda Minniti e del direttore del museo diocesano e del Tesoro della Cattedrale di Gerace, Giacomo Oliva

di Redazione

Archeoclub Area Integrata dello Stretto, celebra l’800º anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, e organizza per il 10 marzo alle ore 17:00 presso il Museo Archeologico, una Conferenza patrocinata dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, dal Museo Archeologico e dal Club dí Territorio del Touring Club Italiano di Reggio Calabria.

La conferenza sarà tenuta dalla professoressa Florinda Minniti, già docente di Lettere
nei Licei che illustrerà ”La figura di San Francesco tra storia, letteratura ed arte”. San Francesco d’Assisi, vissuto tra i secoli XII e XIII, è ancora oggi un santo molto popolare e amato.
Le sue scelte esistenziali assumono un valore emblematico, segnando un rovesciamento e un rifiuto dei valori della società borghese del tempo, alla quale Francesco era appartenuto: al culto del patrimonio familiare si sostituisce la pratica della povertà, così come l’amore verso il prossimo prende il posto del gusto per i divertimenti e della passione per le armi. La sua vita e la sua esperienza religiosa sono illuminate dalla poesia di Dante nel canto XI del Paradiso nonché dal Ciclo francescano
affrescato da Giotto nella Basilica superiore di Assisi.
Inoltre il suo Cantico rappresenta un’altissima testimonianza spirituale e un intenso messaggio poetico, straordinario esempio di poesia religiosa,che inaugura la nostra letteratura in volgare.
La personalità di San Francesco riveste un’eccezionale importanza sul piano religioso, storico-culturale e sociale

Seguirà l’intervento del professore Giacomo Oliva, direttore del museo diocesano e del Tesoro della Cattedrale di Gerace, che illustrerà la “Chiesa di San Francesco di Assisi a Gerace”.
La Chiesa fu costruita per volontà del re Carlo II d’Angiò sul finire del XIII sec., accanto al complesso monastico tra i più antichi della Calabria ed è il più imponente edificio chiesastico di Gerace dopo la Cattedrale.
Vi si accede attraverso un magnifico portale a sesto acuto con decorazioni arabe di tradizione fatimida del XIII/XIV secolo. Costruzione tipica minoritica,al suo interno spicca il monumentale altare in tarsie marmoree del 1664 realizzato per volontà del priore fra’ Bonaventura Perna. Nella scarsella è collocato il pregevole monumento funebre di Nicola Ruffo di Calabria, opera di maestranze napoletane del 1372.