A Reggio l’arte che unisce: al teatro Cilea la magia del teatro e della danza
Due eventi, un’unica visione: inclusione, memoria e bellezza. Simone Nolasco ed Emanuele Battista ospiti d’onore nella serata che ha accompagnato il pubblico in un viaggio emotivo in cui cooperazione, ascolto e relazione si sono condensati nel gesto scenico
Il teatro come luogo di incontro tra linguaggi artistici, storie e persone. Il teatro Francesco Cilea di Reggio Calabria si è trasformato proprio in questo grazie ai due spettacoli del progetto DiStretto d’Emozioni che hanno regalato alla città una serata intensa capace di attraversare inclusione, memoria e bellezza.
Due eventi, un’unica visione culturale
Un doppio appuntamento, presentato dalla giornalista Eva Giumbo, che ha unito teatro e danza sotto un unico respiro culturale, dimostrando come l’arte possa veramente unire.
“La magia del teatro”, spettacolo a cura di Co.Danza.Re e il “Galà di danza Filippo De Salvo”, a cura dell’A.S.D. Jazz Ballet School, con la partecipazione straordinaria dei ballerini di fama internazionale Simone Nolasco ed Emanuele Battista.
Due linguaggi diversi, uniti da un comune denominatore: l’arte come strumento di inclusione, memoria e trasmissione di valori.
“La magia del teatro”: l’inclusione diventa scena
Lo spettacolo “La magia del teatro” è stato guidato da Francesca Attinà, presidente dell’Associazione Studio Arte e direttrice artistica del laboratorio Co.Danza.Re, realtà che dal 2008 opera sul territorio reggino coniugando arte e inclusione sociale.
«Questo spettacolo è all’insegna dell’inclusività e dell’abbattimento delle barriere. C’è un’arte che cancella ogni limite: è ciò in cui crediamo profondamente», ha dichiarato Francesca Attinà.
Sul palco, ragazzi “specialmente abili” come ha sottolineato la presentatrice, hanno dato vita a un racconto corale fatto di danza, musica, canto, recitazione e movimento, trasformando il corpo in strumento di relazione e comunicazione.
Un invito a guardare oltre l’apparenza, dove la differenza non è ostacolo ma risorsa.
«Abbiamo portato in scena quattro coreografie studiate nel corso degli anni, che rappresentano i periodi più felici del nostro percorso, e tre performance di body percussion realizzate insieme al maestro Giuseppe Costa, che collabora con noi da oltre cinque anni».
Il progetto Co.Danza.Re e il valore della diversità
Il progetto Co.Danza.Re nasce da un’idea di Francesca Attinà, forte di un percorso di studi in counseling psicosociale, come spazio permanente in cui la danza diventa linguaggio comune. Un meccanismo di mutuo aiuto in cui il supporto reciproco si trasforma in crescita umana ed emotiva per tutti i partecipanti.
Il percorso culmina ogni anno in uno spettacolo al Teatro Cilea, molto partecipato e apprezzato, dove ogni ragazzo è protagonista e la diversità viene valorizzata come elemento fondante della bellezza artistica.
La serata ha accompagnato il pubblico in un viaggio emotivo in cui cooperazione, ascolto e relazione si sono fatti gesto scenico. La magia non è stata affidata all’illusione, ma all’esperienza condivisa: la danza, il movimento, la musica e la recitazione come strumenti per raccontare storie e trasmettere emozioni.
Giuseppe Costa e il ritmo del corpo
Sul palco anche il maestro Giuseppe Costa, batterista e ideatore del progetto Io Sonu, con oltre 350 concerti tra club e festival che collabora con Co.Danza.Re da un quinquennio curando i laboratori di musica e movimento e utilizzando la body music come linguaggio nell’azione didattica.
Tra le esibizioni, una performance eseguita esclusivamente con il suono del corpo sulla base del tema principale di Harry Potter in modalità 8 bit, seguita da lavori di body percussion su “Do you want to get into trouble” e dalla danza polinesiana “Sasa Mokufetau”, con bacchette e sedie.
Il finale, affidato alla coreografia “La magia del teatro”, ha racchiuso il senso dell’intero progetto: impegno, energia, cuore, famiglia, unione e sostegno reciproco, dove ogni passo nasce dall’essere insieme.
Il Galà di danza Filippo De Salvo: memoria che danza
La seconda parte della serata ha lasciato spazio al Galà di danza Filippo De Salvo, a cura dell’A.S.D. Jazz Ballet School, storica realtà del territorio reggino.
Fondata oltre trentacinque anni fa dal Maestro Filippo De Salvo, la scuola ha formato generazioni di danzatori, trasmettendo tecnica, disciplina e amore per l’arte. Oggi la direzione è affidata alla Maestra Augusta Ricciardi, che porta avanti con dedizione l’eredità artistica e umana del fondatore.
«Questo galà nasce per celebrare il nostro maestro Filippo De Salvo, ma anche l’arte e la danza in generale. È un momento di condivisione che coinvolge diverse scuole storiche della città», ha spiegato Augusta Ricciardi.
Scuole, stili e linguaggi in dialogo
Il Galà ha visto alternarsi sul palco numerose scuole di danza di Reggio Calabria, ognuna con il proprio stile e linguaggio: oltre alla Jazz Ballet School, con coreografie di Augusta Ricciardi, Arte in Movimento di Giusy Bolaffi, con una coreografia sul tema della guerra, Saranno Famosi, diretta da Marco Quattrone e Valentina Siclari, con Giova in Love, Groove Dance Studio, diretta da Cristina Foti, Centro Danza Etoile, diretto da Roberta e Rossana Benincasa.
Ogni esibizione ha raccontato un frammento di umanità, tra amore, memoria, perdita e rinascita, affidando al movimento il compito di custodire ciò che resta vivo.
Ospiti d’onore: Simone Nolasco ed Emanuele Battista
A impreziosire il Galà, la presenza di Simone Nolasco ed Emanuele Battista, due eccellenze del panorama della danza italiana e internazionale.
Simone Nolasco ha portato in scena un assolo modern di sua creazione, mentre Emanuele Battista ha curato una performance hip hop, coinvolgendo anche due giovani danzatrici selezionate durante i workshop svolti in giornata.
«Spero di trasmettere sul palco tutte le emozioni che provo», ha affermato Nolasco. «Non smettete mai di sognare e di credere in quello che fate», il messaggio di Emanuele Battista.
Un finale tra applausi, gratitudine e futuro
Il Galà si è concluso con il gran finale della Jazz Ballet School e con i ringraziamenti della maestra Augusta Ricciardi, che ha sottolineato il valore della partecipazione del pubblico, delle scuole e degli organizzatori.
Un momento particolarmente significativo è stato la consegna delle borse di studio da parte di Simone Nolasco ed Emanuele Battista, che permetteranno a diverse giovani danzatrici delle scuole reggine di partecipare a importanti progetti formativi.
Prossimi appuntamenti con gli eventi del DiStretto
«DiStretto d’Emozioni è un percorso che intreccia arte, innovazione e identità, valorizzando i luoghi simbolo della città e rafforzando il legame tra rigenerazione urbana, offerta culturale e partecipazione collettiva. Un progetto che guarda avanti senza dimenticare il passato e le radici del territorio, reso possibile grazie a una rete ampia di istituzioni, associazioni e realtà culturali che condividono una visione comune» concludono soddisfatti gli organizzatori dando appuntamento al prossimo evento del 31 gennaio con “Piano recital Schubert e Liszt” con il pianista di fama mondiale M° Vitaly Pisarenko.
DiStretto d’Emozioni è l’iniziativa curata da GM Multiservizi SRLS in A. T. I. con EMMEDUE Group e programmata dal Settore Cultura e Turismo della Città di Reggio Calabria, con Responsabile Unico del Procedimento l’architetto Daniela Neri.
Il progetto è finanziato nell’ambito del Programma Nazionale “METRO PLUS e Città Medie Sud 2021–2027” – FESR/FSE Plus – Priorità 7 Rigenerazione Urbana, progetto RC7. 5. 1. 2 “Distretto Culturale e Turistico della Città di Reggio Calabria” – Codice operazione RC7. 5. 1. 2. C – Progresso Cultura”.