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23/09/2026 ore 15.29
Cultura

Adalgisa Manfrida premiata al Reggio Calabria Film Fest: «A dodici anni sapevo già che volevo fare l’attrice»

A Piazza De Nava il Bergamotto d’Argento e la proiezione di «Ultimo schiaffo». L'attrice ripercorre la passione per il teatro e l’incontro, arrivato più tardi, con il cinema.

di Aldea Bellantonio

Una serata di cinema sotto il cielo di Piazza De Nava, un premio consegnato davanti al pubblico e un film da accompagnare verso una nuova platea. La seconda giornata del Reggio Calabria FilmFest ha portato in piazza De Nava due interpreti del cinema italiano, Francesco Di Leva e Adalgisa Manfrida, ai quali è stato consegnato il Bergamotto d’Argento, opera dell’orafo Michele Affidato.

Per Manfrida, protagonista della proiezione speciale di «Ultimo schiaffo», l’incontro con gli spettatori reggini è stato anche l’occasione per raccontare da dove è cominciata la sua storia di attrice.

«Avevo dodici anni quando ho detto: voglio fare questo». Una frase pronunciata molti anni fa e che, a sentirla oggi, sembra aver conservato tutta la sua forza. «Adesso ne ho 34 e quel desiderio è rimasto intatto», racconta ai nostri microfoni. Nel mezzo ci sono la crescita, le esperienze e la scoperta di strade diverse da quelle che immaginava all’inizio. A rimanere ferma è stata la voglia di recitare.

Nei suoi primi progetti c’era soprattutto il teatro. Era quello il luogo in cui si vedeva, prima che il cinema entrasse gradualmente nel suo percorso. «Più teatro che cinema», ricorda parlando delle proprie inclinazioni. Poi, pian piano, l’interesse per lo schermo è cresciuto. Oggi Manfrida attraversa quel linguaggio con «Ultimo schiaffo», il film che ha presentato al pubblico del FilmFest nella sezione Schermo d’Autore.

L’attrice è salita sul palco con la gioia del riconoscimento ricevuto e con l’attesa che accompagna ogni incontro tra un film e una sala. «Sono molto felice di essere qui», ha detto. «“Ultimo schiaffo” è arrivato a Reggio Calabria, che è la città più a sud in cui finora lo stiamo proiettando. Spero che questo nostro piccolo, matto film piaccia anche a voi». Poche parole, affettuose e spontanee, per presentare una storia a chi si apprestava a scoprirla.

Il Bergamotto d’Argento ha segnato uno dei momenti della serata del 22 settembre, che ha visto Manfrida condividere il riconoscimento con Francesco Di Leva. Ma per l’attrice la tappa reggina ha avuto anche un altro valore: poter essere presente alla proiezione, incontrare gli spettatori e affidare il film alle loro impressioni. Dopo il lavoro sul set, è davanti al pubblico che una storia comincia ogni volta un percorso nuovo.

Il racconto di Manfrida si inserisce in una giornata in cui il festival ha guardato anche a chi muove i primi passi nel mondo della recitazione. All’Accademia di Belle Arti è stata presentata la prima sessione di Next Actor Calabria, il progetto dedicato ai giovani aspiranti attori della regione. Da una parte il percorso di un’interprete che ricorda la scelta fatta da bambina; dall’altra ragazzi che stanno provando a dare una forma alle proprie aspirazioni. Sono storie diverse, accomunate dalla curiosità per un mestiere che si impara mettendosi alla prova.

Nel programma della seconda giornata hanno trovato spazio anche quattro opere del concorso Millennial Movie e l’incontro tra il festival e Scirubetta, con un momento dedicato alla Crema Reggina. Proiezioni, formazione e valorizzazione delle realtà del territorio hanno così fatto da cornice alla serata di Piazza De Nava, mentre la XX edizione prosegue fino al 26 settembre con altri incontri e appuntamenti.