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01/09/2026 ore 10.26
Cultura

Al Museo archeologico nazionale di Reggio J’oòutamà con il violinista Gianandrea Caruso

Ultimo appuntamento della rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca, con la direzione artistica di Giacomo Farina, in occasione dell’acquisizione dell’opera “La Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella. Per la prima volta il duo ospita il violinista Gianandrea Caruso

di Redazione

Si conclude giovedì 3 settembre, sulla terrazza panoramica del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca, con la direzione artistica di Giacomo Farina, su affidamento del Museo, in occasione dell’acquisizione dell’opera di Piero Pizzi Cannella “La Fontana Ferma”.

Dopo gli appuntamenti con Francesco Buzzurro, Shamal Trio e Luca Madonia, protagonista della serata conclusiva sarà J’oòutamà duo, formato da Silvana Urso e Carmelo Geraci, che per l’occasione ospiterà per la prima volta il violinista Gianandrea Caruso, dando vita a un concerto inedito.

Nato nel 2004 dall’incontro tra la formazione classica dell’arpista Silvana Urso e le radici etnico-popolari del polistrumentista Carmelo Geraci, J’oòutamà prende forma da una convergenza che esplora nuove possibilità espressive, accostando l’arpa agli strumenti a mantice e a plettro e intrecciando tradizioni musicali, linguaggi e culture differenti.
Con una consolidata attività concertistica, il duo propone un repertorio che attraversa la musica classica, contemporanea e popolare, reinventando le tradizioni attraverso arrangiamenti originali e una continua apertura al dialogo sonoro.

La partecipazione di Gianandrea Caruso amplia per la prima volta l’orizzonte sonoro del duo. Il violino si inserisce nel tessuto musicale senza rinunciare alla propria voce, in un incontro nel quale tradizione e ricerca, memoria e invenzione, radici popolari e sensibilità contemporanea convivono.
Silvana Urso, arpista e docente, porta nel progetto la propria esperienza concertistica e didattica e una ricerca rivolta al dialogo tra strumenti. Carmelo Geraci, polistrumentista autodidatta, attinge alle tradizioni popolari e mediterranee attraverso strumenti quali fisarmonica, chitarra, mandolino, mandoloncello e organetto diatonico. Gianandrea Caruso, regista e montatore cinematografico, affianca al lavoro con le immagini un percorso musicale che attraversa linguaggi differenti, dalla musica classica a quella tradizionale, elettronica e punk.

L’appuntamento del 3 settembre chiude i quattro concerti della rassegna, nata attorno al rapporto tra musica, territori e culture e ospitata sulla terrazza panoramica del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
L’acquisizione delle opere “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, per l’opera a Reggio Calabria, e Il Museo Rigenera – I edizione, per l’opera a Messina, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.

Il concerto, previsto alle ore 21, è a ingresso libero per i visitatori muniti di biglietto SLIM d’ingresso al Museo, fino a esaurimento dei posti disponibili.