Sezioni
28/11/2025 ore 12.18
Cultura

Alfredo Pirri a Reggio Calabria: arte, luce e spazio nel Mediterraneo

Il ciclo di incontri con artisti di diversa provenienza e di chiara fama, che mira a far conoscere i temi di ricerca e i processi creativi dell’arte contemporanea del nuovo millennio

di Redazione

Nell’ambito del progetto PNRR Italian Network of Artistic Reserach, di cui è capofila l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Pietro Sacchetti, presenta il secondo incontro del progetto formativo “Dialoghi con l’Arte”, curato dal Responsabile Scientifico Giuseppina De Marco. Si tratta di un ciclo di incontri con artisti di diversa provenienza e di chiara fama, che mira a far conoscere i temi di ricerca e i processi creativi dell’arte contemporanea del nuovo millennio.

Giovedì 4 dicembre 2025 dalle ore 9,30 alle ore 13,30 presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria si svolgerà l’incontro con Alfredo Pirri sul tema Meditare il Mediterraneo, aperto agli studenti e ai docenti.

Alfredo Pirri (Cosenza 1957) è un protagonista dell’arte contemporanea internazionale. Formatosi all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove insegna Pittura, esordisce sulla scena nazionale alla Quadriennale di Roma del 1986, presentato da Barbara Tosi, e sulla scena internazionale alla sezione Aperto della Biennale di Venezia del 1988, con l’opera Cure, presentata da Giovanni Carandente. Tra le numerose e prestigiose presenze internazionali, si ricorda la partecipazione nel 1999 alla mostra collettiva Minimalia: An Italian Vision in 20th Century Art presso il MoMA PS1 di New York. E’ stato presente all’ultima Biennale di Architettura di Venezia nel Padiglione Italia con l’opera Paradisi della serie Passi.

La ricerca artistica di Alfredo Pirri, al confine tra pittura e scultura, architettura e installazione, considera la materia, la luce, il colore e lo spazio come principali strumenti poetici. La peculiarità del suo lavoro risiede nell’utilizzo della pittura come veicolo di luce, che diventa elemento architettonico e spaziale. L’arte di Alfredo Pirri crea un confronto armonico con l’architettura e tende costantemente alla creazione di uno spazio abitabile, luogo di fruizione pubblica. Al fine di realizzare progetti multidisciplinari, in cui arte e architettura dialogano in modo armonico, ha collaborato con architetti e studi di architettura, fra i quali Nicola di Battista, ABDR, Efisio Pitzalis, Studio Labics, Studio PROAP di Lisbona. Nel 2023 Alfredo Pirri ha ricevuto la Laurea Honoris Causa in “Architettura – Progettazione Architettonica” da parte dell’Università degli Studi di Roma Tre “per la capacità di coniugare assieme arte e progetto e la sua propensione alla comprensione dei materiali e dello spazio dell’architettura”.

Dopo l’incontro con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti, nel pomeriggio della stessa giornata (giovedì 4 dicembre 2025) alle ore 17 Alfredo Pirri sarà presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove, dopo gli interventi del Direttore del Museo Archeologico Nazionale Fabrizio Sudano e del Direttore dell’Accademia di Belle Arti Pietro Sacchetti, converserà con Giuseppina De Marco (Professoressa di Storia dell’Architettura presso l’ABARC) e Ettore Rocca (Professore Ordinario di Estetica all’Università Pegaso), sull’installazione ambientale Piazza, progettata nel 2011 per la corte interna di Palazzo Piacentini.

Con l’opera Piazza Alfredo Pirri ha dichiarato di voler «riassumere in una forma unica tre spazialità, caratteri e capitoli, tre motivi che stanno alla base dell’idea stessa di museo: la Piazza, il Teatro, il Libro». L’opera, secondo Ettore Rocca, «è mimetica rispetto al disegno architettonico, ma non è copia impoverita di un originale rappresentato, se mai aggiunge un’esperienza di riconoscimento, che ci guida alla comprensione dello spazio costruito. Piazza scompone le pareti della corte e le ricompone con infedeltà utilizzando l’intero spazio, denunciando infine il gesto fedele e infedele con il colore. Nulla di nuovo eppure tutto nuovo».