Sezioni
19/01/2026 ore 07.58
Cultura

Allo spazio Open di Reggio Calabria, appuntamento con il cinema e il Postumanesimo

Iniziativa organizzata dal Cral Omonia Inps, al via il prossimo 12 febbraio. Ogni proiezione sarà introdotta da Gianni Vittorio e da Gianfranco Cordì

di Redazione

«Il concetto di Humanitas è antico, se non quanto il mondo potremmo dire tanto quanto l’uomo, per lo meno da quando ha cominciato a lasciar traccia scritta di sé. La riflessione sul suo sento attraversa quasi tutta la storia della filosofia occidentale. Ma nel corso dell’ultimo secolo – nel Novecento -la questione ha subito una brusca torsione. Un’accelerazione e, anche, una drammatizzazione.

Per effetto di un doppio sfondamentoo, per meglio dire, del superamento di una doppia soglia: quella che separa Umano e Dis-Umano (Humanitas e Dis-Humanitas) , da una parte. E quella che divide Umano e Post-Umano (Humanitas e Post-humanitas), dall’altra parte» ha scritto Marco Revelli nel volume Umano, Disumano, Postumano.

Presso lo Spazio Open prenderà il via, il 12 febbraio 2026, un cineforum (dal titolo Umano, Inumano e Post-Umano. Cosa resterà dell’uomo?) che intende affrontare tutte e tre queste categorie dell’esistente. Organizzato dal Cral Omonia Inps, questo percorso cinematografico sarà interamente dedicato ai temi della contemporaneità tecnologica, dell’intelllygfenza artificiale ma anche, più in generale, del corpo, della corporeità, del concetto di identità e dell’alienazione sociale. Il cineforum verrà curato dal prof. Gianfranco Cordì, filosofo della scienza, dal dottor Gianni Vittorio e dal dottor Gaspare Ferranti (con la collaborazione del prof. Antonio Agostino).La rassegna proporrà sette film emblematici, diversi per stile e linguaggio, ma uniti da una profonda riflessione sull’essere umano nell’era della tecnologia:

Her di Spike Jonze affronta il tema dell’amore e della solitudine in un futuro prossimo, interrogandosi sul rapporto emotivo tra uomo e intelligenza artificiale.

Ex Machina di Alex Garland esplora i confini tra coscienza, controllo e libertà, mettendo in scena un inquietante confronto tra umano e artificiale.

Bugonia di Yorgos Lanthimos, con il suo sguardo disturbante e surreale, riflette sull’alienazione, sul potere e sull’assurdità dei meccanismi sociali contemporanei.

Upgrade di Leigh Whannell propone una visione radicale del potenziamento tecnologico del corpo, sollevando interrogativi su identità, violenza e perdita del libero arbitrio.

Transcendence di Wally Pfister mette al centro il sogno (e l’incubo) della trascendenza digitale, interrogando i limiti etici del progresso scientifico.

Fight Club di David Fincher, film cult generazionale, smaschera il vuoto esistenziale della società dei consumi e la crisi dell’identità maschile nel mondo contemporaneo.

The Shrouds di David Cronenberg, autore da sempre attento al rapporto tra corpo e tecnologia, affronta il tema della memoria, del lutto e della trasformazione dell’esperienza umana nell’era digitale.

Ogni proiezione sarà accompagnata da un introduzione cinematografica a cura di Gianni Vittorio e da un inquadramento filosofico a cura di Gianfranco Cordì. Seguirà dibattito. I temi in questione intendono far porre l’attenzione sui grandi cambiamenti intercorsi non solo nell’essere umano stesso (chirurgia estetica, py pass, microchip sottocutanei) ma anche nel rapporto tra l’essere umano e la tecnica e quindi più in generale nel nostro stesso concetto di civiltà (oramai declinata nei termini di un tecnocapitalismo esteso a tutto il Pianeta). Agli organizzatori l’importanza dell’argomento è parla ineludibile.

Anche a Reggio Calabria le trasformazioni in atto colpiscono sempre più massicciamente la vita quotidiana delle persone. Inoltre, l’attuale dibattito internazionale, e non solo italiano, giorno dopo giorno da spazio solamente a questi problemi anche per effetto dell’intelligenza artificiale che risulta sempre più pervasiva all’interno del vivere quotidiano.

Con questa iniziativa, il Cral Omonia Inps conferma il proprio impegno nella promozione di una cultura critica e partecipata, capace di unire intrattenimento e approfondimento, e di utilizzare il cinema come lente privilegiata per leggere le grandi domande del nostro tempo.

Il prof. Cordì ha dichiarato: «Daremo l’occasione di riflettere sui grandi mutamenti che stanno attraversando le nostre vite. Già intravisti dalla figura del cyborg del film Terminator, interpretato da Arnold Scharzenegger, ma sostanzialmente non diversi dalla profezia del vecchio Friedrich Nietzsche quando chiedeva di “superare” l’uomo, per andare verso un “Oltre-uomo” che veniva annunciato dal profeta Zarathustra». La sottoscrizione del mini abbonamento, è aperto a soci e cittadini interessati e può essere effettuata tramite Spazio Open oppure contattando il Cral Omonia tramite i canali social.