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21/02/2026 ore 08.22
Cultura

“Camera Oscura”, l’occhio di Mario Alberti indaga le sfumature dell’animo umano nella nuova raccolta di racconti

La copertina del volume, impreziosita dall'opera di Giorgio de Chirico "La torre e il treno", sottolinea il carattere metafisico e introspettivo dell'opera, suggerendo quel senso di attesa e di viaggio interiore che permea l'intero libro

di Redazione

“Camera Oscura”, l’ultima fatica letteraria di Mario Alberti, pubblicata da Città del Sole Edizioni è una raccolta di racconti che, come suggerisce il titolo stesso, si addentra nei luoghi meno illuminati della coscienza, dove i ricordi, i rimpianti e le piccole epifanie quotidiane prendono forma. Attraverso una scrittura nitida e una sensibilità rara, Alberti guida il lettore in un viaggio attraverso storie intense e personaggi profondamente umani.

Dal sapore acre di "Fiele" alla delicatezza malinconica di "Il coniglio rosa", fino alle riflessioni esistenziali di un’insegnante che osserva i propri studenti in "Teo", l’autore esplora le "rette parallele" dell’esistenza: percorsi che corrono vicini senza mai toccarsi, se non nel breve spazio di un racconto. La copertina del volume, impreziosita dall'opera di Giorgio de Chirico "La torre e il treno", sottolinea il carattere metafisico e introspettivo dell'opera, suggerendo quel senso di attesa e di viaggio interiore che permea l'intero libro.