Coi Savana funk al Big Easy un viaggio sonoro tra groove e psichedelia
Il Big Easy di Reggio si conferma un punto nevralgico per la musica, l’intrattenimento e l’arte. Il concerto dei Savana Funk ne è stata l’ennesima dimostrazione: un’esplosione di groove, ritmo e libertà espressiva che ha trascinato il pubblico in un viaggio senza confini. A chiusura della serata, l’energia è rimasta alta con l’esibizione di Claudio Cox degli Amici di Socio Crew, che ha messo il sigillo perfetto su una notte memorabile.
Un’esperienza ipnotica
Fin dalle prime note, Aldo Betto (chitarra), Blake Franchetto (basso) e Youssef Ait Bouazza (batteria) hanno costruito un’atmosfera magnetica, in cui funk, afrobeat e psichedelia si sono fusi in un unico flusso ipnotico. Il Big Easy, con la sua dimensione raccolta e il suo sound avvolgente, si è trasformato in una bolla di vibrazioni potenti, dove il pubblico ha risposto con danze instancabili e occhi chiusi, completamente immerso nella musica.
Il groove senza freni dei Savana Funk
Quello dei Savana Funk non è un concerto qualsiasi, è un rituale collettivo. Senza scalette rigide, senza barriere tra palco e sala, il trio ha fatto della libertà e dell’improvvisazione il cuore pulsante dello show. Ogni brano è stato un’escalation di energia, tra bassline incalzanti, assoli distorti e un drumming tribale capace di scuotere ogni fibra del corpo.
Le influenze di Fela Kuti, Jimi Hendrix e dei Funkadelic sono emerse in ogni sfumatura del loro set, ma il loro sound rimane unico, un melting pot di culture e suggestioni che li rende una delle realtà più affascinanti del panorama musicale attuale.
La platea del Big Easy ha risposto senza esitazioni: ballando, sudando, lasciandosi trasportare da ogni cambio di ritmo. La connessione tra i Savana Funk e il pubblico è stata palpabile, un continuo scambio di energia che ha reso il concerto un’esperienza condivisa, più che un semplice spettacolo. I Savana Funk hanno dimostrato ancora una volta di essere una macchina da groove infallibile, capace di trasformare ogni live in un viaggio sonoro e sensoriale.
I Savana Funk si raccontano
A margine del concerto, abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con il trio, che ci ha raccontato la loro storia e i progetti futuri. «Facciamo un mix di musica strumentale originale, tutta composta da noi, a cavallo tra la musica africana, il blues, la psichedelia, un po’ di rock, un tocco di jazz… insomma, tante influenze che rigurgitiamo a modo nostro», raccontano.
Reduci da un tour intenso, che li ha portati recentemente anche a Londra, sono entusiasti di suonare in Calabria: «In Calabria ci siamo stati più volte, e siamo molto contenti di essere di nuovo qui. Questa è l’unica tappa in regione per questo tour, ma magari torneremo in estate».
Il loro ultimo album, Ghibli, ha ricevuto ottimi riscontri: «Abbiamo fatto un tour di un anno e mezzo per Ghibli e stiamo portando in giro un mix di vari album. Uno dei brani più amati dal nostro pubblico è ‘Ghibli’, che suoneremo anche stasera».
E per il futuro? «Adesso finiamo il Samsara Tour che ci sta portando in giro. Torneremo a Londra, poi Bruxelles e Bologna. Ad aprile avremo altre date in Italia e in Europa, ma la cosa più importante è che lavoreremo al nostro nuovo disco».
La storia della band
Aldo, Blake e Youssef si incontrano nella primavera 2015 a Bologna, e tra loro scatta immediatamente una rara sintonia umana e musicale. Decidono così di formare una band, sperimentando idee e scrivendo musica: così nascono i Savana Funk.
Nell’estate del 2019 vengono invitati ad alcuni appuntamenti del Jova Beach Party. A giugno 2021 esce l’album Tindouf, distribuito a livello internazionale, a cui fa seguito una tournée di oltre 100 date in giro per il mondo, durante la quale si esibiscono sui palchi dei maggiori festival italiani ed esteri. Nella primavera del 2023 portano in tour il progetto Savana Funk feat Willie Peyote: 5 date sold-out che vedono l’originale fusione delle sonorità funk della band con le barre del rapper torinese, con risultati entusiasmanti.
Tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024, il gruppo è impegnato nel progetto Savana Sound System, un club tour che li vede affiancati in jam con dj e producer come Gaudi, Rocca, Zingabeat e Loopus in Fabula. La loro musica diventa ancora più contaminata, acquisendo suggestioni nuove. Dulcis in fundo, il 4 ottobre esce Wa Zina, singolo in collaborazione con Willie Peyote dedicato alle donne iraniane. Insomma, un gruppo che vale la pena ascoltare, e un sound che difficilmente si dimentica.