Dieci anni di Calabria.Live, il racconto della Calabria migliore apre i Caffè Letterari di agosto del Rhegium Julii
Al Circolo Tennis Rocco Polimeni una serata dedicata al decennale del quotidiano diretto da Santo Strati. Giuseppe Bova e Giusi Princi hanno evidenziato il valore di un'informazione libera e autorevole capace di valorizzare le eccellenze del territorio e rafforzare il legame con i calabresi nel mondo
Si è aperta ieri sera, presso il Circolo del Tennis Rocco Polimeni, la programmazione di agosto dei tradizionali Caffè Letterari della Fondazione Rhegium Julii con una serata dedicata al decennale di Calabria.Live , il quotidiano digitale fondato e diretto dal giornalista Santo Strati .
Dopo il successo degli appuntamenti culturali di luglio, la Fondazione, da oltre quarant'anni punto di riferimento nella promozione del dialogo tra cultura, informazione e società, ha scelto di inaugurare il nuovo ciclo di incontri rendendo omaggio a una delle esperienze editoriali più significative del panorama calabrese.
L'incontro, dal titolo "Dieci anni di Calabria.Live. Raccontiamo la Calabria", ha ripercorso i primi dieci anni di attività della testata, nata con l'obiettivo di offrire una narrazione diversa della Calabria , lontana dagli stereotipi e dalla cronaca fine a sé stessa, valorizzando le eccellenze del territorio, il patrimonio culturale e paesaggistico, le storie di successo e il contributo dei tanti calabresi che, in Italia e nel mondo, rappresentano con orgoglio la propria terra.
Il presidente della Fondazione Rhegium Julii, Giuseppe Bova, ha evidenziato il valore dell'esperienza editoriale di Calabria.Live e il suo contributo alla costruzione di un'immagine più autentica e positiva della regione.
«Una serata celebrativa perché Calabria.Live compie i suoi primi dieci anni. In questo tempo ha raggiunto un pubblico importante: circa un milione di persone segue ogni giorno questa pubblicazione . Si tratta particolarmente di una testata che riteniamo significativa perché racconta la Calabria ai calabresi che vivono in Italia e all'estero , contribuendo a rappresentarne gli aspetti reputazionali migliori. Ma racconta anche la Calabria operosa, la Calabria che si interroga , che vuole costruire il proprio futuro e portare avanti azioni e attività positive.
È un messaggio importante perché significa investire sul futuro, valorizzare le intelligenze presenti nella nostra regione, quelle di cui abbiamo bisogno per costruire una Calabria migliore. Sono proprio queste energie a rappresentare il patrimonio più prezioso del nostro territorio.
Non possiamo continuare ad apparire come una regione destinata alla soggiacenza. Non siamo e non dobbiamo essere considerati una regione perdente . Dobbiamo invece far conoscere le tante eccellenze calabresi presenti in tutta Italia e nel mondo, perché anche questa è Calabria: una terra ricca di capacità, talento e valori che meritano di essere conosciuti.»
Tra gli interventi della serata anche quello dell' europarlamentare calabrese Giusi Princi , che ha sottolineato come lo sviluppo della Calabria passa anche attraverso il lavoro di chi ne racconta con autenticità il potenziale .
«Raccontare una regione non significa soltanto riferire ciò che accade, ma vuol dire conoscerla, interpretarla, restituirne la complessità e dare voce alle professionalità, ai talenti e alle tante energie positive che ogni giorno la animano», ha affermato, evidenziando come Calabria. Live ha saputo trasformare l'informazione in uno strumento di crescita culturale e di valorizzazione dell'identità calabrese.
Princi ha definito motivo di orgoglio partecipare alla celebrazione del decimo anniversario del quotidiano, riconoscendo al direttore Santo Strati di aver trasformato, in questi dieci anni, una sfida editoriale in una vera missione , contribuendo a costruire fiducia, senso di appartenenza e consapevolezza del valore della Calabria. Ha inoltre evidenziato come la testata sia diventata un autorevole punto di riferimento culturale, capace di accompagnare la crescita delle comunità e di mantenere vivo il legame con i tanti calabresi che vivono lontano dalla propria terra.
Nel corso del suo primo decennio di attività, Calabria.Live ha costruito un modello editoriale fondato sul rigore giornalistico, sulla verifica delle fonti e sulla qualità degli approfondimenti , conquistando credibilità e autorevolezza ben oltre i confini regionali.
A ripercorrere la nascita del progetto è stato il direttore Santo Strati, che ha ricordato la sfida editoriale affrontata nel 2015: raccontare una Calabria diversa, mettendo al centro persone, idee, cultura e territori spesso lontani dai riflettori .
«Dieci anni per un quotidiano in Calabria possono sembrare tanti oppure pochissimi. In realtà Calabria.Live rappresenta soprattutto un modo nuovo di raccontare la nostra regione: una scelta editoriale che rinuncia alla facile comunicazione della cronaca nera per approfondire invece i temi della cultura e della Calabria positiva.
Dieci anni fa era una scommessa che poteva apparire perfino azzardata. Il risultato, invece, è stato ben oltre le aspettative. L'obiettivo era far conoscere la Calabria a chi vive lontano dalla regione, ai tanti calabresi emigrati , ma anche agli stessi calabresi, che spesso non conoscono fino in fondo la ricchezza del patrimonio che possiedono ei tesori custoditi nel proprio territorio.
Raccontare la Calabria positiva significa dare spazio ogni giorno a persone, storie, idee ed eventi che testimoniano il valore di chi ha scelto di restare , di chi è partito e poi è tornato, di chi continua a investire nella propria terra . È questo che ci ha permesso di costruire un racconto ricco e variegato.
Abbiamo già pubblicato duecentocinquanta storie di copertina dedicate a personaggi spesso poco conosciuti. Alcuni sono diventati ancora più importanti nel tempo; altri hanno ottenuto una maggiore visibilità proprio grazie al giornale, ampliando la conoscenza del loro lavoro e ricevendo nuove opportunità.
Fare informazione oggi in Calabria è difficile, così come lo è nel resto del Paese . La nostra sfida è continuare a garantire rigore informativo, evitare ogni forma di superficialità e mantenere un'attenzione costante verso il territorio.
Sono proprio il territorio, le sue radici ei suoi borghi a rappresentare la vera sfida per lo sviluppo della Calabria. Noi continuiamo a credere in questa visione e la risposta che abbiamo ricevuto in questi dieci anni è stata estremamente positiva .»