“Due sponde, mille racconti”, un progetto culturale che unisce Reggio Calabria e Messina e conquista il secondo posto nazionale
Presentato a Palazzo San Giorgio il percorso promosso da Adexo Aps con il Comune: lettura, inclusione e dialogo al centro dell’area dello Stretto
È stato presentato, nella Sala dei Sindaci di Palazzo San Giorgio, il progetto “Due sponde, mille racconti”: un percorso culturale che prende forma tra Calabria e Sicilia e che si svilupperà nell’arco di un anno, da ottobre 2025 a ottobre 2026, ponendo al centro la lettura come strumento di inclusione sociale, dialogo tra territori e crescita civile. L’iniziativa nasce dall’idea di considerare Reggio Calabria e Messina come un’unica area narrativa e simbolica, unita dalle antiche leggende dello Stretto e da una storia comune, ma anche da fragilità socio-educative che il progetto intende affrontare attraverso la cultura.
“Due sponde, mille racconti” è promosso da Adexo Aps, ente capofila, che ha messo in rete istituzioni, scuole, biblioteche e associazioni delle due sponde dello Stretto. Il progetto è stato selezionato e finanziato nell’ambito del bando “Ad alta voce 2024 – Progetti nazionali” ed è uno dei due soli ammessi a livello nazionale dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.
Tra i partner figurano il Comune di Reggio Calabria, l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, l’associazione Nike Aps, la Libreria Colapesce e l’associazione Itaca; con il coinvolgimento di istituti scolastici, spazi culturali e realtà associative del territorio, tra cui il carcere.
A illustrare il senso dell’iniziativa è stata Katia Colica, direttrice artistica del progetto, che ha evidenziato come “Due sponde, mille racconti” miri a far riemergere e attualizzare il patrimonio mitologico e narrativo del territorio costruendo una rete culturale tra biblioteche, scuole, accademie, spazi non convenzionali, centri e periferie.
Il progetto si articola lungo quattro direttrici fondamentali – Voce, Segno, Ascolto e Immagine – attraverso cui la lettura diventa esperienza condivisa e strumento di relazione.
Antonio Aprile, Presidente di Adexo e direttore organizzativo e tecnico del progetto, ha sottolineato il valore del risultato ottenuto a livello nazionale, rimarcando come il finanziamento rappresenti un riconoscimento alla professionalità delle realtà coinvolte e alla capacità dell’associazionismo culturale di operare in maniera strutturata e continuativa, rafforzando l’identità e la credibilità del territorio.
Nel corso della conferenza stampa è intervenuto il sindaco facente funzioni del Comune, Domenico Battaglia, che ha posto l’accento sul valore dello Stretto come spazio culturale unitario: «Reggio Calabria e Messina – ha dichiarato – condividono una storia e una vocazione comuni. Iniziative come questa – ha proseguito – consentono di superare una narrazione limitata a una continuità territoriale fatta di sole infrastrutture e di valorizzare invece il ruolo delle comunità, delle istituzioni culturali e dell’associazionismo nella costruzione di prospettive future, in particolare per le giovani generazioni».
L’assessora all’istruzione, università e pari opportunità del Comune, Annamaria Curatola, ha richiamato la forte dimensione educativa del progetto: «La lettura e la cultura – ha evidenziato – sono strumenti fondamentali di cambiamento sociale e richiedono un dialogo costante tra scuole, associazioni e università, coinvolgendo i futuri docenti ed educatori in percorsi culturali strutturati e inclusivi».
È intervenuta anche Daniela Neri, funzionaria EQ del Comune e responsabile della Biblioteca comunale Pietro De Nava, che ha richiamato il ruolo delle biblioteche come presìdi fondamentali di accesso alla cultura e come luoghi centrali nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.
Un passaggio di rilievo è stato dedicato all’aspetto sociale del progetto dall’intervento di Giuseppe Aloisio, garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, che ha evidenziato il valore delle attività di lettura e teatro previste in ambito carcerario, in particolare nella sezione femminile, come strumenti di rieducazione, reinserimento e crescita civile.
Per conto dei partner sono intervenute Dorotea Cosio, direttrice organizzativa e responsabile del coordinamento dell’Area dello Stretto, e Irene Calabrò, presidente dell’associazione Nike Aps e coordinatrice dei partner di progetto. Cosio ha richiamato l’importanza del lavoro di raccordo tra le realtà coinvolte sulle due sponde, sottolineando come il progetto punti a costruire una rete stabile e condivisa capace di garantire continuità, coerenza organizzativa e dialogo tra i territori di Reggio Calabria e Messina. La Calabrò, già assessora alla Cultura del Comune, ha ribadito il valore della collaborazione tra istituzioni e associazioni culturali, richiamando il ruolo di Adexo come ideatrice e capofila del progetto e sottolineando come il riconoscimento nazionale rappresenti anche un’assunzione di responsabilità nel proseguire un lavoro culturale di qualità sul territorio.