Futurismo e mondo antico: doppio appuntamento culturale tra Biblioteca De Nava e Museo Archeologico
Incontri su Marinetti e la poesia futurista e una lezione sull’idea di confine nell’antica Roma promossi dall’Associazione Anassilaos
Tra Biblioteca De Nava e Museo Archeologico gli incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos nella prima settimana di maggio. Giovedì 7 maggio alle ore 17,00 presso la Villetta de Nava congiuntamente con il CIS Calabria e la stessa Biblioteca si terrà il secondo appuntamento dedicato al Futurismo in occasione del 150° anniversario della nascita del suo fondatore e creatore Filippo Tommaso Marinetti (1876-1944). “Parole in libertà/il Futurismo e la Poesia/Marinetti e gli Altri” sarà il tema della riflessione di Daniela Scuncia dedicata ad analizzare l’atteggiamento che il movimento futurista ebbe nei confronti della poesia e della lettera in genere attraverso i manifesti e interventi dello stesso Marinetti (Uccidiamo il Chiaro di Luna del 1909; Manifesto tecnico della Letteratura futurista del 1912; Distruzione della sintassi. Immaginazione senza fili. Parole in libertà del 1913) e l’influenza da esso esercitata nella creazione di una nuova poesia, svincolata da regole che non fossero quelle stesse stabilite dal poeta e/o dallo scrittore. L’incontro sarà aperto dai saluti di Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca “Pietro De Nava”; Rosita Loreley Borruto, Presidente CIS Calabria; Pina De Felice, Responsabile Sezione Poesia dell’Associazione Culturale Anassilaos. La lettura dei testi è affidata a Carlo Menga. Il giorno successivo, venerdì 8 maggio alle ore 17,30 presso la Sala del Museo Archeologico, nell’ambito degli incontri sul tema “La percezione dell’Antico”, la Prof.ssa Rosalba Arcuri, Associato di Storia Romana presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne (DICAM) dell’Università degli Studi di Messina terrà una lezione sul tema “Antropologia, mito e storia nell’idea di confine a Roma”. L'idea di confine a Roma fin dallo svilupparsi dell’Urbs non era soltanto una delimitazione territoriale volta a determinare uno spazio particolare in riferimento ad altri spazi ma uno strumento che distingueva sé dagli altri volto a definire una identità collettiva e l’identità della città con le sue regole e principi, una identità nella quale venivano fuse antropologia, mito e storia. Dopo i saluti di Fabrizio Sudano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos, sarà Amos Martino, Responsabile del Centro Studi Anassilaos “Glauco di Reggio” a condurre e moderare l’incontro.