Gambarie, la cultura entra nel futuro della montagna: dal successo del gruppo di lettura una nuova visione per il turismo dell’Aspromonte
Gli incontri estivi promossi dall’Amministrazione comunale aprono alla costruzione di un’offerta stabile tra libri, arte e territorio, con l’obiettivo della destagionalizzazione
La cultura si conferma una componente sempre più importante dell’offerta turistica di Gambarie d’Aspromonte e, soprattutto, un elemento capace di contribuire alla costruzione di una nuova identità della località montana. L’esperienza del gruppo di lettura, promosso dall’Amministrazione Comunale di Santo Stefano in Aspromonte, guidata dal sindaco dr. Francesco Malara, in collaborazione con il coordinatore del Concorso “Poesia per la Pace”, scrittore Giovanni Suraci, e organizzato dalla ideatrice dell’innovativo progetto prof.ssa Matilde Bartolo, ha rappresentato una delle proposte più significative del programma estivo.
Non una semplice serie di incontri dedicati ai libri, ma un vero e proprio percorso culturale che ha accompagnato l’estate di Gambarie, creando occasioni di incontro, dialogo e partecipazione. Gli appuntamenti hanno affrontato temi diversi e particolarmente coinvolgenti: “Viaggi tra luoghi e sentimenti”, “Donne”, “Il paesaggio nella letteratura”, “Solo letteratura calabrese” e, per l’ultimo appuntamento, “I grandi classici della letteratura”.
Gli incontri, ospitati presso la sede dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, hanno fatto registrare una partecipazione numerosa e qualificata, coinvolgendo villeggianti, residenti e turisti di passaggio. Un dato significativo, perché dimostra come anche durante la stagione turistica estiva esista una domanda di cultura, conoscenza e confronto che può diventare parte integrante dell’esperienza di soggiorno.
La forza dell’iniziativa sta proprio nella sua capacità di andare oltre il tradizionale concetto di intrattenimento turistico. Un territorio diventa attrattivo non soltanto per ciò che offre agli occhi, ma anche per le esperienze che riesce a lasciare nella memoria. E la lettura, in questo senso, può diventare uno straordinario strumento di socialità, di crescita culturale e di valorizzazione del territorio.
Gambarie possiede già un patrimonio di straordinaria ricchezza. La sua posizione nel cuore dell’Aspromonte, il paesaggio, l’ambiente, i percorsi naturalistici, lo sport, gli impianti, i parchi a tema, l’enogastronomia e la possibilità di ospitare convegni, congressi e manifestazioni rappresentano un insieme di risorse che possono essere ulteriormente valorizzate. A queste, sempre più, si affianca una dimensione culturale capace di ampliare e qualificare l’offerta.
Ed è proprio questa la sfida per il futuro: fare di Gambarie una località in grado di proporre, durante tutto l’anno e soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, un calendario articolato di eventi culturali, incontri con scrittori, presentazioni di libri, poesia, musica, arte, teatro e momenti di approfondimento legati alla storia, alla natura e all’identità dell’Aspromonte.
La cultura può diventare, infatti, anche un importante strumento di destagionalizzazione turistica. Portare persone a Gambarie per assistere a un incontro con un autore, partecipare a un festival letterario, seguire una rassegna di poesia o prendere parte a un percorso dedicato alla letteratura calabrese significa creare nuove motivazioni di viaggio e intercettare un pubblico diverso, interessato non soltanto alla montagna e alle attività all’aria aperta, ma anche alla conoscenza e alla qualità delle esperienze.
In questa prospettiva, il progetto ideato dalla prof.ssa Matilde Bartolo assume un significato che va oltre il successo dei singoli appuntamenti. Dimostra che esiste un terreno fertile sul quale costruire una vera proposta culturale stabile, capace di dialogare con le altre eccellenze del territorio e di coinvolgere scuole, associazioni, scrittori, editori, artisti, istituzioni culturali e operatori turistici. L’ambizione può essere alta: fare di Gambarie un polo culturale montano del Sud, non attraverso una semplice imitazione di modelli già affermati, ma costruendo un’identità propria e riconoscibile. Una grande località del Mezzogiorno, capace di unire natura, sport, ospitalità, enogastronomia, eventi e cultura, diventando un punto di riferimento per un’intera area. Deve diventare quindi un progetto di lungo periodo, fondato sulla qualità dell’accoglienza, sulla valorizzazione dell’ambiente, sulla capacità di fare rete e su un’offerta culturale riconoscibile. E proprio la cultura può rappresentare uno degli elementi distintivi di questa strategia. Il successo del gruppo di lettura indica una direzione precisa: Gambarie non deve essere soltanto un luogo dove trascorrere una giornata o una vacanza, ma un luogo nel quale tornare perché ogni stagione offre qualcosa di nuovo da vivere, conoscere e condividere.
L’Amministrazione Comunale con il dr. Francesco Malara, insieme allo scrittore Giovanni Suraci, alla prof. Matilde Bartolo e a tutti i soggetti che hanno sostenuto la nascita dell’iniziativa, intendono quindi alimentare e sviluppare questo percorso negli anni a venire.
Perché una montagna diventa davvero una grande destinazione quando riesce a mettere insieme bellezza, natura, sport, cultura e comunità.
E Gambarie, per posizione, storia e potenzialità, ha tutte le condizioni per provarci.