Gambarie, presentato il libro “La chanson d’Aspromont”
L’iniziativa, promossa dal Comune di Santo Stefano d’Aspromonte, ha richiamato un pubblico attento e partecipe
Si è svolta ieri 21 agosto alle ore 17:30, a Gambarie d’Aspromonte, presso l’Hotel Centrale, la presentazione del volume di Antonella Musitano, “La Chanson d’Aspromont: L’Aspromonte, Rolandin, La Santa Croce – Custodi di Storia, Fede, Identità”, pubblicato da WIP Edizioni con prefazione di Pino Aprile.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Santo Stefano d’Aspromonte, ha richiamato un pubblico attento e partecipe, che ha accolto con vivo interesse l’esposizione magistrale della prof.ssa Musitano, capace di restituire alla Calabria il ruolo centrale che essa ha ricoperto per secoli nella storia, nella letteratura e nell’immaginario medievale europeo.
L’incontro è stato aperto dai saluti del Sindaco on. Francesco Malara, che nella sua brillante e appassionata descrizione della chanson de geste ha evidenziato il legame profondo tra quest’opera, nota nel Nord Europa ma quasi sconosciuta al Sud, e il territorio aspromontano. A seguire, il breve intervento della dott.ssa Domenica Vitale, Assessore alla Cultura e agli Eventi del Comune di Santo Stefano d’Aspromonte, che ha sottolineato il valore del lavoro di ricerca dell’autrice e l’importanza di iniziative capaci di rafforzare il legame tra comunità, territorio e patrimonio culturale.
Il dialogo con l’autrice è stato introdotto e guidato dalla storica e giornalista Daniela La Cava, che con concretezza, rigore e profonda stima ha evidenziato la solidità scientifica del lavoro della prof.ssa Musitano e la sua capacità di riportare alla luce la centralità della Calabria nei secoli medievali. La relatrice ha approfondito i temi cardine del volume: il ruolo dei Normanni agli albori del nuovo millennio, il Sinodo di Melfi, la figura del Prete Gianni che ha permesso la datazione storica e incontestabile dell’opera – la più antica tra tutte quelle conosciute – e il vero protagonista del poema, Rolandin, il cui eroismo fin dalla giovane età gli consente di ottenere l’investitura cavalleresca, la leggendaria spada Durlindana e di salvare la cristianità. È stato inoltre affrontato il possibile legame tra la croce portata in battaglia e la croce di polsi, insieme a numerosi altri elementi di grande fascino storico e simbolico.
Nel corso della presentazione è stato ricordato che l’immagine di copertina del volume è stata curata da Daniela La Cava, interamente realizzata a mano. La composizione racchiude in un’unica scena i temi, la trama e la simbologia dell’opera – Rolandin, la Santa Croce, l’Aspromonte e l’orizzonte epico che attraversa il poema – offrendo una sintesi visiva coerente e perfettamente integrata con il contenuto del libro.
La serata si è conclusa con un vivace confronto con il pubblico, sempre più affascinato dall’importanza che la Calabria ricopriva nel Medioevo – e non solo – e dalla consapevolezza rinnovata del valore culturale dell’Aspromonte e dell’intera regione. Numerosi applausi hanno accompagnato la chiusura dell’incontro, confermando l’impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere eventi che custodiscono e rilanciano la storia e l’identità del territorio.
Il volume è disponibile nelle librerie, su Amazon e nei canali editoriali di WIP Edizioni.