Il Conservatorio “F. Cilea” celebra il Teatro Cilea e Maria Callas con Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni
L’incasso della serata sarà destinato all’ampliamento delle attività formative degli studenti
A ottant’anni dalla riapertura del Teatro “Francesco Cilea” dopo il restauro postbellico e a settantacinque dall’unica apparizione di Maria Callas sul suo palcoscenico, Reggio Calabria rivive il fascino della grande lirica proprio con l’opera del debutto assoluto della “Divina”, Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni, in scena giovedì 30 aprile alle ore 21.
La produzione — firmata Conservatorio di Musica “F. Cilea” — rappresenta un omaggio doppio: alla storia del grande teatro cittadino, intitolato all’illustre compositore calabrese, e al mito della “Divina”, che al “Cilea” interpretò Aida nell’anno in cui si iniziò a riconoscerla come Regina mondiale dell’opera.
Giovani protagonisti per una rinascita musicale
L’opera, simbolo universale di passione e verismo, è affidata interamente a studenti, diplomati e docenti del Conservatorio reggino, la prima istituzione di Alta cultura fondata in Calabria (1964).
Sul podio del “Cilea”, il docente di Esercitazioni orchestrali Paolo J. Carbone che, oltre a un’orchestra di 52 elementi e un coro di 56 artisti, dirigerà due giovani voci emergenti della lirica contemporanea, i calabresi Maria Bagalà (Santuzza), diplomata al “Cilea”, uno dei soprani più promettenti del panorama operistico attuale, e Lorenzo Papasodero (Turiddu), che con successo sta portando la tradizione del tenore italiano sui palchi di tutto il mondo, nonché gli studenti Ludovica Crudo (Lucia), Mattia Rigillo (Lola) e Zhang Zicong (Alfio).
Completano il cast studentesco i sostituti ufficiali Diletta Floccari (Lucia), Liu Shiyu, Xu Wenji (Turiddu) ed Emanuela Zucchi (Lola).
La regia, le scene e le luci sono a cura di Piera Puglisi, docente di Teoria e tecnica dell’interpretazione scenica, affiancata dagli studenti Carlo Aurelio Colico (assistente alla regia e direttore di palcoscenico), Andrea Federico (maestro del coro e collaboratore), Fabio D’Alberti (assistente al direttore) e Alessandra Colavito (maestro alle luci).
I costumi sono firmati dalla Sartoria teatrale René e gli allestimenti da Emmedue Group.
Una scelta simbolica e civile
Nel riproporre Cavalleria rusticana, il Conservatorio “Cilea” intende valorizzare i talenti calabresi riaffermando il ruolo formativo e culturale dell’opera lirica come linguaggio universale.
Il presidente Eduardo Lamberti-Castronuovo sottolinea: «Questo allestimento nasce dal coraggio dei nostri giovani, che con competenza e passione riportano nel massimo teatro cittadino un capolavoro della lirica italiana. È un gesto d’amore verso Reggio e la sua storia musicale».
Come sottolinea il direttore Francesco Romano, «l’opera di Mascagni ci parla ancora di coscienza, dignità e riscatto. È una potente riflessione sulla violenza sociale e sulla solitudine, temi che travalicano il contesto ottocentesco e parlano al nostro presente».
Un evento per la città
“Cavalleria rusticana” segna un nuovo capitolo nella produzione artistica del Conservatorio, che negli ultimi quattro anni ha riportato sul palcoscenico del “Cilea” titoli come La cambiale di matrimonio di Rossini, L’elisir d’amore di Donizetti, Adriana Lecouvreur e Gina di Cilea. Assieme al Coro lirico “F. Cilea” e all’”Orchestra Teatro Cilea”, con i quali ha promosso e avviato un protocollo d’intesa, l’Istituzione dimostra che a Reggio Calabria, con appropriate e auspicate politiche di sostegno, si possono produrre eventi di qualità in grado di popolare i cartelloni delle stagioni musicali del Teatro Cilea valorizzando prioritariamente i numerosi talenti locali.
L’incasso della serata sarà destinato all’ampliamento delle attività formative degli studenti.
Prenotazioni: Officina dell’Arte – Via Fata Morgana 36, Reggio Calabria
Ore 17:00–20:00 – Tel. 349 705 9379