"Moro prossimo nostro": sabato 28 febbraio presso l'Anpi Condò uno spettacolo sul sequestro che cambiò l’Italia
Scritto e interpretato dall’attore Marco Mittica, lo spettacolo è un racconto intenso e civile che non si limita alla cronaca dei fatti, ma invita a riflettere
Sabato 28 febbraio alle ore 18.30, presso la Casa del Popolo "Ruggero Condó" di Reggio Calabria, andrà in scena “Moro prossimo nostro”, spettacolo scritto e interpretato dall’attore Marco Mittica, dedicato a una delle pagine più drammatiche della storia repubblicana italiana: il sequestro e l’uccisione di Aldo Moro.
Lo spettacolo ripercorre i 55 giorni di prigionia del presidente della Democrazia Cristiana ad opera delle Brigate Rosse e il tragico epilogo che ha segnato profondamente la coscienza collettiva del Paese. Attraverso un racconto intenso e civile, l’opera non si limita alla cronaca dei fatti, ma invita a riflettere sulle responsabilità dirette e indirette e sulle implicazioni politiche nazionali e internazionali di quegli eventi.
Elemento centrale della narrazione è l’originale parallelismo tra la prigionia consapevole di Moro e quella, nello stesso periodo, di una famiglia operaia torinese costretta a una segregazione domestica dopo un incidente in fabbrica: due storie diverse ma unite dalla dimensione della prigionia e dalla condizione di impotenza di fronte ai meccanismi della storia.
"Moro prossimo nostro" si propone così come un momento di memoria, teatro civile e riflessione collettiva sul rapporto tra grandi eventi storici e vita quotidiana delle persone comuni, spesso spettatrici involontarie dei giochi di potere.
L’iniziativa, promossa dall’Anpi sezione "Ruggero Condò", è aperta alla cittadinanza e rappresenta un’importante occasione di confronto culturale e di approfondimento storico attraverso il linguaggio teatrale.