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19/11/2025 ore 19.18
Cultura

Mostra “Buratto, Fili, Bastoni” al Castello di Reggio, Caracciolo: «Un’esposizione emozionante che arricchisce l’offerta culturale della città»

Con ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico fino al 27 novembre

di Redazione

L’assessore alla Cultura, Mary Caracciolo, ha fatto visita al Castello Aragonese, dove è attualmente allestita la mostra “Buratto, Fili, Bastoni”. Insieme a lei erano presenti la funzionaria Daniela Neri (Programmazione, valorizzazione e promozione dei beni culturali) e il responsabile del Castello, Pasquale Borrello. A guidare la delegazione all’interno del percorso espositivo è stato l’architetto Vittorio Zanella, referente della Fondazione Pasqualini–Zanella.

«Si tratta di un’esposizione emozionante – ha dichiarato l’assessore Caracciolo – che raccoglie uno straordinario patrimonio composto da migliaia di marionette, burattini e pupi, riconosciuto come Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’Unesco. Il percorso si articola in tre sale, ognuna delle quali custodisce autentici capolavori della tradizione marionettistica e dei pupi siciliani. Un viaggio nella memoria del teatro di figura italiano, capace di restituire atmosfere, tecniche e narrazioni che appartengono alla nostra storia culturale. Un investimento importante per la nostra città, grazie al sindaco Giuseppe Falcomatà e all’assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo e ai fondi Pn Plus e Città Medie Sud 2021/2027 Progetto Rc “Distretto culturale e turistico della città di Reggio Calabria” che arricchisce l’offerta culturale e rafforza la nostra identità».

L’assessore ha poi ricordato che «la mostra è gratuita e resterà aperta al pubblico fino al 27 novembre. È pensata per visitatori di tutte le età, grazie agli spunti culturali, alle emozioni e alle curiosità che porta con sé. Sarebbe davvero bello – ha aggiunto – che tanti ragazzi delle scuole potessero venire a visitarla e lasciarsi incantare da un’arte capace di unire tradizione, creatività, storia e racconto popolare. Un linguaggio antico ma sempre attuale, che fa rivivere la magia senza tempo del teatro di figura del Sud».