"Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità": il racconto teatrale di Mario Perrotta sulla vita di Domenico Modugno
L’attore e regista pugliese sarà a Polistena e Filadelfia per la rassegna teatrale di Dracma, il 23 e il 24 gennaio, con un racconto intimo su uno dei cantautori italiani più amati, che negli anni del boom economico cantava la felicità. Con lui sul palco i musicisti Vanni Crociani, Massimo Marches, e Giuseppe Franchellucci
«Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, devo credere che esista» recita una delle frasi più celebri di Domenico Modugno. Partendo dalla citazione pronunciata nel periodo in cui in Italia tutto sembrava andare nel verso giusto, e si poteva credere nel futuro, Mario Perrotta, autore, attore e regista teatrale, considerato una delle voci più significative del panorama teatrale italiano, costruisce “Nel blu- avere tra le braccia tanta felicità”, un racconto teatrale che parla di riscatto e della spinta vitale che Modugno è stato in grado di impersonare, negli anni del boom economico.
Testo e regia di Mario Perrotta, collaborazione alla regia Paola Roscioli, musiche di Domenico Modugno, per una produzione Permar Compagnia Mario Perrotta, Emilia-Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, vincitore del Premio Ubu 2025 come Migliore progetto sonoro, Nel blu- avere tra le braccia tanta felicità, sarà protagonista della scena il 23 e il 24 gennaio a Polistena e Filadelfia.
Sul palco con l’autore tre musicisti: Vanni Crociani, pianoforte e fisarmonica, Massimo Marches, chitarra e mandolino, Giuseppe Franchellucci, violoncello, che con Perrotta hanno curato anche gli arrangiamenti.
Mario Perrotta ricostruisce in scena la vita di Modugno, dal momento in cui lascia la Puglia fino al successo avuto a Sanremo nel 1958, quando la sua “Nel blu dipinto di blu” vinse, diventando uno dei brani emblematici di quegli anni, pieni di sogni e spensieratezza. Un periodo che sembrava essere attraversato da ottimismo e un senso di felicità, che Modugno - il quale in realtà sognava di fare l’attore e non il cantante - voleva cantare, nonostante sapesse fosse un concetto effimero.
«Nel blu è il racconto intimo di un uomo di una terra dimenticata da Dio - quella Puglia che sarebbe rimasta alla periferia del regno ancora per decenni.
Proverò ad accostare la sua storia con tutta la cura possibile, per non tradire un uomo della mia terra, per non tradire la mia terra stessa. Un racconto di un’esistenza guascona e testarda in cui i musicisti/compositori con me sul palco sono l’altra voce di Domenico Modugno» dice l’autore.
L’appuntamento, previsto per venerdì 23 gennaio a Polistena e per sabato 24 gennaio a Filadelfia alle 20:45, rientra nella stagione teatrale 2025/26 “Lo sguardo oltre”, in via di svolgimento tra Polistena e Filadelfia, curata da Andrea Naso di Dracma - Centro di produzione teatrale, grazie al sostegno del Comune di Polistena e del Comune di Filadelfia, sostenuto dal MIC – Ministero della Cultura, e dalla Regione Calabria.