Raccontare il futuro: le giornate Europee del Patrimonio all’Archivio di Stato di Reggio Calabria e al MArRC
Eventi, esperienze e approfondimenti dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare” e laboratori didattici tra archeologia, accessibilità e partecipazione
Torna l'appuntamento con le Giornate Europee del Patrimonio sabato 26 settembre 2026, evento promosso dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinato in Italia dal Ministero della Cultura.
Laboratori didattici, visite guidate, incontri e iniziative speciali per raccontare il patrimonio archeologico sono in programma sabato 26 e domenica 27 settembre il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.
Promosse a partire dal 1985 dal Consiglio d'Europa e dalla Commissione Europea, le Giornate Europee del Patrimonio sono il più grande evento culturale partecipativo del continente. Ogni anno, nel mese di settembre, oltre 20 milioni di persone in tutta Europa hanno l'opportunità di visitare migliaia di musei e luoghi della cultura pubblici e privati. L'iniziativa mira a valorizzare la diversità culturale europea, promuovere la tolleranza e sensibilizzare sulla tutela del patrimonio per le future generazioni. Nelle due giornate sono previste visite guidate, aperture straordinarie, convegni e molte altre iniziative.
Per l’edizione 2026, il cui tema è Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare, il MArRC propone un ricco programma pensato per coinvolgere pubblici diversi e raccontare il patrimonio archeologico attraverso nuove forme di partecipazione, conoscenza e accessibilità.
Particolarmente fitto il programma di sabato 26 settembre.
Nella giornata di sabato, alle ore 10:30 e alle 21:30 gli archeologi del MArRC accompagneranno i visitatori attraverso le sale espositive nella visita guidata Un museo nuovo. Archeologia e accessibilità in cui saranno illustrati i principi dell'accessibilità e gli strumenti che hanno guidato gli interventi realizzati dal Museo nell'ultimo progetto realizzato con fondi PNRR: percorsi e mappe tattili, contenuti multimediali e immersivi, nuovi pannelli informativi, una segnaletica più chiara e intuitiva, spazi dedicati alla sosta, una quiet room. La visita è aperta a un massimo di 20 persone, con punto di ritrovo in piazza Paolo Orsi dieci minuti prima.
Grande successo hanno riscontrato i laboratori per bambini, la cui capienza massima è già stata raggiunta. Alle ore 15:30 si terrà il primo dei due laboratori (per bambini dai 6 agli 11 anni), Il mestiere dell'archeologo: dallo scavo alla storia. Dopo un’introduzione sulle necropoli calabresi, i piccoli avranno l’opportunità di sperimentare lo scavo stratigrafico simulato, recuperando corredi di diverse epoche e compilando la documentazione tecnica.
A seguire, alle ore 17, è previsto un nuovo workshop per bimbi di età compresa tra i 3 e i 5 anni: Piccoli paleontologi alla scoperta dei dinosauri. L’interessante introduzione sui dinosauri sarà seguita da una simulazione di scavo paleontologico con la ricomposizione di un fossile.
Alle ore 18, in collaborazione con Touring Club Italiano e CIS Calabria, la Sala Conferenze del MArRC ospiterà la presentazione del volume Il kouros di Rhegion. Recupero Restauro Valorizzazione, a cura di Carmelo Malacrino. Porterà i suoi saluti Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e autore della prefazione del volume, mentre a dialogare con il curatore saranno Maurizio Paoletti, Università della Calabria, e Massimo Frasca, Università di Catania. Si tratta del primo studio interamente dedicato al Kouros di Rhegion che sottolinea la straordinaria rilevanza storica e artistica di questo capolavoro restituito dal territorio calabrese e oggi parte integrante della collezione permanente del museo reggino.
A partire dalle ore 20 fino a mezzanotte il museo garantirà un’apertura serale straordinaria con ingresso a 1 euro (ultimo accesso possibile ore 23:30).
La giornata di domenica 27 settembre sarà dedicata a esperienze di scoperta e partecipazione rivolte a pubblici di tutte le età.
Nel corso della giornata il pubblico potrà prendere parte alla visita guidata Un museo nuovo. Archeologia e accessibilità, riproposta alle ore 10:30, 11:30 e 17:30 dagli archeologi del MArRC. Attraverso un percorso tra le sale espositive, i visitatori avranno l'opportunità di conoscere gli interventi realizzati dal Museo nell'ambito del progetto finanziato con fondi PNRR, finalizzati a rendere la fruizione del patrimonio sempre più accessibile e partecipata.
Alle ore 11, si terrà il laboratorio creativo Tracce di Stretto al MArRC, ispirato all'opera La Fontana Ferma di Piero Pizzi Cannella. Tramite la tecnica del caviardage, i partecipanti saranno coinvolti in un'esperienza di osservazione lenta dell'opera e dei reperti archeologici del Museo per costruire una narrazione personale della memoria. Scegliendo alcune parole e lasciandone scomparire altre, ciascuno potrà dare forma a un racconto fatto di ciò che resta: un'esperienza, un luogo, una sensazione, un ricordo.
Si tratta di un'attività pensata per essere accessibile e partecipabile da tutti: non sono necessarie competenze artistiche e il laboratorio - realizzato grazie al sostegno del PAC2025 – Piano per l'Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura - è aperto a persone di tutte le età, culture, abilità ed esigenze, valorizzando modalità comunicative, percettive, cognitive ed espressive differenti, nel rispetto dei tempi di ciascun partecipante. Il laboratorio è aperto a un massimo di 8 partecipanti a incontro, con prenotazione via mail all’indirizzo segreteriatracce@libero.it.
Il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è aperto dal martedì alla domenica dalle ore 9:00 alle ore 20:00 (ultimo ingresso alle ore 19:30), salvo aperture straordinarie. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre il MArRC prolungherà l'apertura fino a mezzanotte, con ingresso serale al costo simbolico di 1 euro dalle ore 20:00 (ultimo ingresso ore 23:30).
"Custodire il passato non significa conservarlo nei depositi, ma farlo respirare nel presente e proiettarlo verso le nuove generazioni."
È con questa visione che anche l’Archivio di Stato di Reggio Calabria partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio, annuale rassegna che apre le porte del patrimonio storico archivistico del nostro territorio.
I visitatori vedranno, presso la sede in Via Lia Casalotto 94, una selezione di progetti illustrativi sulla tutela del patrimonio facenti parte della campagna Art Bonus, che ha permesso di avviare quattro raccolte fondi per il restauro:
Il tesoro di Palmi (1737), un prezioso volume del Fondo Notai che racchiude una delle più antiche testimonianze scritte della storica festa della Varia;
I registri notarili di Pietro Pedullà (1767–1788), un unicum documentario impreziosito da decorazioni e miniature realizzate di proprio pugno dallo stesso notaio.
La memoria della città (1808–1908), Il restauro della collezione di cartografie e disegni del Fondo "Prefettura – Demani comunali", che documenta l'evoluzione morfologica del territorio reggino.
Ricordiamo che chiunque può diventare mecenate della cultura, puoi donare direttamente al totem dedicato “Donare alla Storia” nella nostra sede, anche con un piccolo contributo e grazie all'Art Bonus recuperi il 65% della donazione in credito d'imposta.
Si affronterà anche il tema dell’innovazione digitale, con il progetto Digital Library dell’Istituto centrale per la digitalizzazione del patrimonio culturale, con le linee guida della Direzione Generale Archivi, e grazie ad importanti investimenti in scanner ad altissima risoluzione e alla creazione di un team ad-hoc altamente specializzato, centinaia di documenti storici diventarono digitali, pronti per essere consultati on-line da studiosi, cittadini e utenti di tutto il mondo.
Verrà proiettato il progetto didattico “Mappe di memoria”, dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, l'Archivio si trasforma in un cantiere di idee: visite guidate, percorsi interattivi e laboratori pratici permettono agli studenti di "toccare con mano" la storia e riscoprire le radici della propria comunità con occhi nuovi.
E quest'anno, seguendo le direttive europee, l'archivio uscirà dalle sue mura. L'Istituto è presente alla Biennale dello Stretto nella suggestiva cornice di Forte Batteria Siacci a Campo Calabro, dove propone in collaborazione con l'Archivio Storico locale un viaggio documentario sulla ricostruzione della città dopo il devastante terremoto del 1908, affiancato dalla terza edizione del percorso espositivo Àsperos per narrare il territorio tra memoria e rinascita.
In occasione dell'apertura straordinaria di sabato 26 settembre, la cittadinanza è invitata a partecipare a due grandi momenti di scoperta!
Gli appuntamenti da non perdere:
Sabato 26 Settembre
Dalle ore 9:00 alle 13:00 — Sede Archivio di Stato,Via Lia Casalotto 49, Reggio Calabria: Proiezione speciale dei video dedicati ai progetti di restauro, alla digitalizzazione e alle attività didattiche per le scuole.
Dalle ore 9:30 alle 12:30 — Forte Batteria Siacci ,Via Matiniti Superiore, Campo Calabro: Percorsi archivistici guidati
Tutte le informazioni sulla manifestazione sono consultabili sul portale sito ufficiale e sulle pagine social dell'Archivio di Stato di Reggio Calabria