"Rapsodie Agresti", Andrea Zorzi protagonista di due spettacoli teatrali a Reggio e a Locri
Una narrazione in cui lo sport, con i suoi valori e con la sua storia, diventa filo conduttore e metafora del racconto
Lo sport che diviene metafora sul palcoscenico: è il viaggio teatrale che farà rivivere - al Cartoline After Club di Reggio Calabria e al Palazzo della cultura di Locri - un autentico mito, un’icona della pallavolo mondiale. Parliamo di Andrea Zorzi, che sarà protagonista dei due nuovi appuntamenti, previsti per il 21 e il 22 maggio, nell’ambito del “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival”, promosso da Traiectoriae, con il sostegno del Mic, e diretto da Domenico Gatto e Renato Bonajuto.
Il festival, dunque, prosegue la sua programmazione, dopo il successo delle due serate all’Auditorium Santa Chiara di Tropea, tra musica e teatro. Venerdì 15 maggio, proprio una sintesi artistica tra parola poetica, suono e gesto ha affascinato il pubblico, attraverso la nuova produzione di Mana Chuma Teatro “Sfumature sonore - Capitolo II - Dissonanze tra tradizione e innovazione”. Un progetto di Luigi Polimeni, che lo ha ideato insieme a Massimo Barilla, e che ha proposto l’incontro tra i brani - eseguiti dallo stesso Polimeni al piano, theremin, marranzano, flauti e synth, e da Giuseppe Alan Lisa alle chitarre e voce, tra ambienti sonori ed elettronica curati da Davide Crimi -, la danza di Aurora Galteri e la parola poetica di Massimo Barilla. Un incontro tra tradizione e innovazione (con influenze jazz, rock e world) ha caratterizzato anche il concerto del 17 maggio, “Radici”, in cui la voce di Luisa Cottifogli, la chitarra di Gabriele Bombardini e la fisarmonica di Vincenzo De Vitis hanno dato vita ad un’intensa performance.
Dopo Tropea, come si diceva, “Rapsodie Agresti” proporrà due eventi a Reggio e a Locri, che vedranno in scena Andrea Zorzi, il due volte campione del mondo, tre volte campione europeo e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta con la nazionale di volley, da molti anni interprete di spettacoli teatrali di successo. Una narrazione in cui lo sport, con i suoi valori e con la sua storia, diventa filo conduttore, metafora del racconto: a partire da “Avventuroso viaggio a Olimpia”, che sarà ospitato, giovedì 21 maggio, alle 21, dal Cartoline After Club di Reggio Calabria. Olimpia, un simbolo, sportivo e non solo: e proprio un “viaggio nel luogo dove tutto nacque”, in cui “per dodici secoli si sono celebrate le gare più incredibili del mondo”, è al centro dello spettacolo, scritto e diretto da Nicola Zavagli e prodotto dalla Compagnia Teatri d’imbarco, che vedrà sul palco Andrea Zorzi e l’attrice Beatrice Visibelli. Nel formato della lettura scenica, gli interpreti daranno vita ai personaggi che, insieme al pubblico, attraverseranno i secoli, con un’ideale “nave del tempo”, che porterà i protagonisti nell’antica Grecia. Una serie di avventure che vedranno il campione “come un novello Ulisse in cerca dell’oro perduto, guidato dalla sua ironica compagna, a volte maga incantatrice, a volte guida comicamente oracolare”. Un percorso che permetterà di scoprire quanto profonda sia l’eredità che i Greci ci hanno lasciato, utilizzando lo straordinario patrimonio costituito dalle Olimpiadi “per riflettere in leggerezza sul successo, la gloria, il corpo, la salute. E lo sport diventa emozione e pensiero, allegria e passione”.
Un viaggio coinvolgente, dunque, con un protagonista d’eccezione ed una narrazione ricca di suggestione. Così come quella del secondo spettacolo, che proporrà un altro incontro tra sport e percorso umano ed in cui la pallavolo sarà centrale: parliamo de “La magnifica imperfezione - Giro del mondo su una palla in volo”, che andrà in scena venerdì 22 maggio, alle 21, al Palazzo della cultura di Locri. Sempre con la scrittura e la regia di Nicola Zavagli e la produzione della Compagnia Teatri d’imbarco, Beatrice Visibelli e Andrea Zorzi viaggeranno, inseguendo una palla in volo, attraverso cinque continenti e un secolo, il Novecento. Epoche, culture e Paesi si uniranno in un particolare racconto, che procede per quadri, per luoghi differenti, dai porti affollati agli oceani, dalle palestre agli oratori di provincia, includendo anche l’immaginario delle nuove generazioni, evocando Mila e Shiro, personaggi dell’iconico cartone; insomma, la forza dello sport come esperienza condivisa e linguaggio senza confini, ma anche la capacità della pallavolo di entrare, sia attraverso la realtà che per mezzo della fantasia, nel patrimonio culturale universale.
Lo sport come metafora dell’esistenza: un tema importante, uno stile innovativo e un nome di grande rilievo come Andrea Zorzi, dunque, per due eventi davvero imperdibili del Festival “Rapsodie Agresti”.