Reggio accoglie Angelo Branduardi ed il suo "Cantico" in un Cilea tutto esaurito
FOTO | La tappa reggina del tour dedicato agli 800 anni del Cantico delle Creature conquista il pubblico con uno spettacolo essenziale e intenso, capace di unire repertorio storico e nuova ricerca artistica
Un Teatro Cilea completamente esaurito in ogni ordine e grado ha restituito a Reggio Calabria una serata di grande musica, riportando la canzone d’autore dentro una dimensione teatrale piena, composta, partecipata. Al centro della scena un vero e proprio «monumento» del cantautorato nostrano, intonato da grandi e piccini ancora oggi. Angelo Branduardi è salito sul palco per una delle tappe più attese del tour «Il Cantico», progetto costruito attorno all’anniversario degli 800 anni del Cantico delle Creature di San Francesco, selezionato e inserito nel cartellone della rassegna «L’eleganza dell’Arte» promossa dalla Publidema Eventi Musicali di Demetrio Mannino.
Fin dalle prime battute lo spettacolo ha assunto una fisionomia precisa. Nessuna costruzione artificiale, nessuna ricerca dell’effetto. Il Maestro Branduardi entra in scena fra le luci soffuse e gli applausi emozionati del pubblico. Da subito è chiara la scelta di una narrazione musicale continua, volta a tenere insieme il repertorio storico e le nuove suggestioni ispirate al testo francescano, lavorando su equilibrio, misura e profondità sonora.
Il violino, cifra identitaria della sua poetica, ha guidato il concerto come elemento narrativo, accompagnando una voce rimasta sorprendentemente limpida ma allo stesso tempo matura e profonda, capace di attraversare decenni di carriera senza perdere forza espressiva. Un monumento, si direbbe, al genio italico.
Il pubblico del Cilea ha risposto con attenzione costante. Platea composta, ascolto pieno, applausi che hanno accompagnato i passaggi più riconoscibili e le parti più intime dello spettacolo. Un clima che ha restituito al concerto una dimensione quasi rituale, lontana dalla fruizione distratta e frammentata che caratterizza molta musica dal vivo contemporanea.
«La musica è l’unica attività umana che riesce a tenere insieme la parte spirituale e quella carnale. Per questo i musicisti vivono sempre in equilibrio», racconta ai nostri microfoni Angelo Branduardi, seduto nel suo camerino poco prima di iniziare il suo live. Un equilibrio, quello del Maestro, che ha trovato riscontro diretto nella struttura dello spettacolo, costruito su una tensione costante tra parola, melodia e silenzio.
Altro asse centrale del suo lavoro resta la sottrazione, intesa come scelta artistica precisa: «Togliere anziché aggiungere aiuta la musica a respirare. Richiede attenzione e partecipazione da parte del pubblico». Un principio che si è tradotto in arrangiamenti asciutti, senza sovrastrutture, capaci di lasciare spazio alla narrazione sonora e al valore semantico dei testi. E soprattutto, silenzi. Silenzi più forti dei decibel di un concerto da stadio.
52 anni di carriera alle spalle, Angelo Branduardi si guarda indietro ma soprattutto mira davanti a sé, parlandoci anche del destino delle proprie canzoni. «La Fiera dell’Est ormai appartiene a chi la canta. I bambini, le famiglie, le scuole. Se resta la canzone e scompare il nome dell’autore, significa che è entrata nella memoria di tutti».
La tappa reggina si inserisce in un tour che sta attraversando teatri italiani ed europei, portando in scena un progetto che lega musica, spiritualità e tradizione letteraria. Al Cilea questo impianto ha trovato una cornice solida, valorizzata dall’acustica del teatro e dalla concentrazione del pubblico, creando una serata compatta, senza cali di tensione narrativa.
Lunghi applausi finali e pubblico in visibilio, quello di Branduardi a Reggio Calabria è solo un arrivederci: tornerà di nuovo sul palco del Cilea, infatti, il prossimo anno nella nuova stagione teatrale e musicale di Publidema in corso di definizione. Un impegno che conferma la capacità della città di rispondere a proposte artistiche di alto profilo e di costruire momenti di partecipazione autentica attorno alla musica dal vivo.
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