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10/05/2025 ore 13.15
Cultura

Reggio, al Cilea il concerto a per la Festa della Mamma

Iniziativa, scandita da brani classici, pop e rock, promossa dal Conservatorio Francesco Cilea in collaborazione con Publidema eventi musicali
di Redazione

Tutto pronto per il concerto multigenere che si terrà a Reggio Calabria per la Festa della Mamma al teatro Cilea domenica 11 maggio alle ore 20:30 con ingresso libero. I biglietti potranno essere ritirati gratuitamente al botteghino del teatro dalle ore 18:00 alle 20 dello stesso giorno. Il Conservatorio Francesco Cilea lo ha allestito in collaborazione con Publidema eventi musicali, proponendo generi diversi, senza confonderli, valorizzando la ricchezza della diversità, così come la mamma è simbolo di accoglienza e rispetto delle differenze, promuovendo valori di tolleranza e apertura.

La scelta di includere nel programma dello stesso concerto brani classici, pop e rock nasce anche da una serie di motivazioni culturali, sociali ed emotive che riflettono un approccio inclusivo volto a valorizzare la musica in tutte le sue forme, rispettando le specificità di ciascun genere, che ha caratteristiche uniche e produce effetti diversi sull’ascoltatore.

Un concerto multigenere che omaggia il ruolo della mamma riflettendo la sua capacità di unire, armonizzare e valorizzare la diversità, creando spazi di crescita, cura e partecipazione collettiva.

Alla vigilia dell’istituzione di corsi accademici pop e rock al Conservatorio Cilea, esso vuole sottolineare la natura dinamica e interdisciplinare della musica, capace di unire tradizione e innovazione, stimolare la riflessione critica e ampliare l’esperienza estetica del pubblico.

La relazione tra le parole musica e mamma, inoltre, richiama il ruolo delle Muse come figlie di Mnemosine, fonti d’ispirazione e nutrimento artistico nel legame profondo tra maternità, memoria e creatività.

Si apre con il duo Catia Riotto e Martina Mattiani, madre e figlia diplomate al Conservatorio Cilea, che eseguono Hallelujah di Leonard Cohen, brano divenuto un classico contemporaneo per la sua intensa carica poetica e melodica. La canzone, con la sua armonia semplice ma profonda, ha attraversato generazioni, diventando un simbolo di spiritualità e riflessione.

Si continua con due capolavori della grande canzone d’autore italiana, Il cielo in una stanza di Gino Paoli e Tu si ’na cosa grande di Domenico Modugno, che raccontano l’amore e la vita con parole e melodie indimenticabili. Seguono due brani contemporanei, Canta ancora di Arisa e La cura di Franco Battiato, dai testi intensi e atmosfere evocative.

Laureata al Conservatorio Cilea  nel 2010, Catia Riotto è una delle poche voci al mondo scelte dalla “Fondazione Pavarotti”. Palmese, ha all’attivo il debutto di tutte le opere per la sua vocalità. È docente di canto presso il Liceo Musicale di Cinquefrondi e responsabile della didattica dei corsi della Chloe Singing School, scuola professionale di canto. E’ mamma di Martina Mattiani, anch’ella laureata al Conservatorio Cilea che attualmente frequenta il corso di laurea magistrale  in pianoforte.

La prima parte del concerto si conclude con la RayBand, che esegue alcune pietre miliari del rock e del pop internazionale: Hotel California degli Eagles, simbolo di un’epoca e di un sound inconfondibile, The Show Must Go On dei Queen, espressione di forza e resilienza, e Sultans of Swing dei Dire Straits, esempio di virtuosismo chitarristico e narrazione musicale.

L’apprezzato e promettente gruppo rock reggino “RayBand” è guidato da Giovanni Prestinicola, laureato in chitarra jazz al Conservatorio Cilea, ed è formato da Mariateresa Malara (voce), Debora Laganà (voce), Gabriele Chirico (piano, voce), Simone Cuzzocrea (chitarra), Sara Calabrò (basso) e Antonino Loddo (batteria).

Nella seconda parte entra in scena l’Orchestra sinfonica del Conservatorio Cilea, formata da 43 elementi tra docenti e studenti,  accompagnando Benedetta Marcianò, presentatrice della serata, in due brani pop che esprimono emozioni universali legate all’amore e alla protezione: Can’t Help Falling in Love di George Weiss e A Mother’s Prayer di Sager/Foster.

Benedetta Marcianò, laureanda in Canto jazz al Conservatorio Cilea, è appassionata di musica e spettacolo fin da piccola, ha studiato danza con Mia Molinari, Steve La Chance e canto con Franco Dattola e Luca Pitteri, insegnando poi all’AmCm e al Modern College of Music. Laureata in DAMS e con master in Arteterapia, si è trasferita a Roma per diplomarsi in Teatro, Musical e Recitazione Cinematografica, frequentando workshop di Acting Through Song con docenti internazionali.

La serata si conclude con tre pagine di musica classica di grande rilievo. La prima è la Cavatina di Stanley Myers, celebre per la sua dolcezza e per l’uso raffinato della chitarra e degli archi, che ha raggiunto ampia popolarità anche al di fuori del repertorio classico. Solista Salvatore Zema, titolare di chitarra classica al Conservatorio Cilea, allievo di Alirio Diaz che ha vinto numerosi concorsi. A soli 17 anni è stato invitato dalla televisione di Stato maltese a registrare diversi programmi di musiche per chitarra ed esibirsi in Eurovisione. È stato il primo chitarrista classico a suonare sul palcoscenico del Festival di Castrocaro. Ha partecipato a molte manifestazioni culturali internazionali e televisive di RAI e Mediaset che lo hanno portato ad esibirsi nelle più importanti città sia da solista che in formazioni cameristiche.  Con il suo intervento musicale, Salvatore Zema saluta il proprio Conservatorio alla vigilia del suo collocamento a riposo.

Le ultime pagine in programma sono il Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 in La maggiore K. 414 di Wolfgang Amadeus Mozart, che rappresenta un esempio di equilibrio formale e brillantezza melodica tipica del classicismo viennese, e l’Andante spianato et Grande polonaise brillante, Op. 22 di Frédéric Chopin, che chiude il concerto coniugando dolcezza e virtuosismo, riflettendo la sensibilità romantica di Chopin e la sua capacità di fondere lirismo e brillantezza.

Al pianoforte Cinzia Dato, figlia d’arte, che ha studiato con maestri del calibro di Fausto Zadra e Gunther Reinhold vincendo 40 concorsi nazionali e internazionali. Ha svolto numerose tournée in tutto il mondo esibendosi più volte, tra l’altro, nella prestigiosa Carnegie Hall di New York. Titolare di Pianoforte al Conservatorio Cilea, è stata definita dalla critica “…pianista ed interprete eccellente…. di chiarezza timbrica e maturità comunicativa, flessibilità nei tempi sempre vivacizzati da fraseggi chiari ed incisivi… di eloquio fluidissimo, nutrito di grinta e nitore stilistico… capace di finezze e di trasporto emotivo notevole”.

L’orchestra è diretta da Paolo Joseph Carbone, nato a cresciuto a New York, allievo di George Pehlivanian, Gianluigi Gelmetti, Bruno Aprea e Vittorio Parisi. Trasferitosi in Italia, si è laureato al Conservatorio “S. Cecilia” di Roma in Composizione, Musica corale e Direzione d’orchestra con il massimo dei voti, nonché in lettere moderne all’università Tor Vergata. Ha diretto prestigiose orchestre europee ed americane con solisti come Boris Belkin e Salvatore Accardo. Vincendo il premio Monte dei Paschi di Siena, è stato proclamato miglior giovane direttore d’orchestra dell’anno 2012. È titolare di Esercitazioni orchestrali al Conservatorio Cilea.