Reggio, alla biblioteca De Nava una conferenza dedicata a Giacomo Leopardi
L’evento culturale promosso dal Cis con il patrocinio del Comune
Nei locali della Biblioteca Villetta “P. De Nava” di Reggio Calabria, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria – CIS, con il patrocinio del comune di Reggio Calabria ha organizzato la conferenza “Giacomo Leopardi, oltre la siepe”. Ha coordinato l’incontro Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria, e ha relazionato Giuseppe Rando, Prof. Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana dell’Università di Messina, Responsabile della Sezione Italianistica del Comitato Scientifico del CIS della Calabria.
Nella sua lunga e articolata conferenza, il prof. Rando ha sottolineato che nei suoi saggi critici ha sempre seguito il metodo globale, che si fonda sull’autorità filologica del testo e sulla individuazione di precise connessioni tra testo e contesto, con un occhio all’opera letteraria e un occhio alla Storia. Giacomo Leopardi (Recanati, 29 giugno 1798 – Napoli, 14 giugno 1837), fin dalla prima fase classicista, evidente nei Puerili, tra il 1809 e il 1815), cattolica (esplicita nella Cantica del 1816) e reazionaria (lampante nell’orazione Agl’Italiani del 1815), che trova il suo compimento nel Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica (nel marzo 1818) e nella canzone All’Italia (nell’autunno del 1818), nonché il distacco improvviso, meno di sei mesi dopo, nel 1819, dalle suddette pregiudiziali cattolico-classicistiche, come è documentato nella canzone ispirata da un fatto di attualità che all’epoca fece molto scalpore, per poi raggiungere il culmine in quel primo sublime monumento del relativismo-nichilismo che è l’idillio L’infinito.
“Oltre la siepe" in Leopardi si riferisce a un concetto chiave de L'infinito, dove la siepe (un ostacolo visivo concreto) stimola l'immaginazione a figurarsi spazi infiniti, silenzi sovrumani e una quiete assoluta, permettendo al pensiero di superare i limiti e le barriere che ci circondano per esplorare nuovi orizzonti, pensieri e prospettive. Leopardi oltre ad essere un grande poeta è stato anche un filosofo impegnato a pensare e a far pensare, forte della sua inclinazione alla dialettica ed alla continua sperimentazione di forme e parole.