Reggio, all’Accademia di Belle Arti incontro con l’artista Christian Leperino
Ultimo incontro con l’artista napoletano, tra scultura, pittura e progetti di rigenerazione culturale del territorio
Giovedì 5 febbraio presso l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria dalle ore 9.30 alle ore 13.30 avrà luogo il quinto e ultimo incontro del ciclo “Dialoghi sull’Arte” con l’artista Christian Leperino, che nel pomeriggio alle ore 17 continuerà a dialogare sui temi della sua ricerca artistica presso il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diretto da Fabrizio Sudano.
Il progetto è curato da Giuseppina De Marco, Responsabile Scientifico del progetto nazionale PNRR Italian Network of Artistic Reserach, di cui è capofila l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e di cui l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, diretta da Pietro Sacchetti, è partner, insieme ad altre Istituzioni accademiche italiane. La finalità del progetto è mappare l’attività di ricerca artistica all’interno delle istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) per creare una rete nazionale di valorizzazione e internazionalizzazione della ricerca artistica e produrre un lessico interdisciplinare della ricerca-creazione internazionale. L’Accademia di Reggio Calabria ha contribuito alla scrittura del primo glossario della ricerca artistica nel settore dell’alta formazione artistica in Italia, grazie al lavoro di ricerca di Laura Mileto, Storica dell’Arte, e di Giuseppina De Marco, curatrice del progetto, i cui risultati saranno pubblicati in un volume.
In questo ultimo incontro dialogheremo con Christian Leperino, Professore di Tecniche per la scultura contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Napoli, pittore e scultore, il quale nella sua ricerca intreccia al tema del paesaggio urbano la riflessione sul tempo, la memoria, le trasformazioni dei luoghi e delle relazioni sociali. Da bambino la sua passione per l’arte fu accesa dalla visione dei Bronzi di Riace, che scoprì nelle sue vacanze estive in Calabria. Ogni progetto artistico di Leperino deriva dal recupero delle radici culturali del proprio territorio, attraverso lo studio dell’arte del passato e dei luoghi in cui le opere sono conservate, per giungere ad elaborare linguaggi nuovi e sperimentali, in cui il codice classico si intreccia all’interiorità e all’esperienza individuale, esprimendosi tramite la manualità, maturata durante l’esperienza giovanile nelle botteghe artigiane napoletane.
Nelle sue sculture Leperino alterna alla fusione in bronzo il calco in gesso, traccia di un corpo vivente, di un oggetto, di un frammento d’arte del passato, custodito nel candore del bianco, in un dialogo tra presenza e assenza, miraggi di bellezza e macerie della storia.
Sue opere sono presenti in collezioni museali e spazi pubblici: Il sogno dell’Eroe, bronzo a cera persa di 3 metri di altezza, è stato collocato nel 2021 nel Giardino delle Camelie del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
Tra le più rilevanti esposizioni nazionali e internazionali: Dodici volti nel volto, cripta di San Gennaro, Duomo d Napoli (2021-2022); Abisso, site specific installation, Castello Aragonese di Ischia (2019); Babel, solo exhibition, Other size Gallery, Milano (2018); City Layers, Palais Palffy, Vienna (2015); Linee di Confine. La natura, il corpo, le città, Museo Carlo Bilotti, Roma (2015); Writings, Istituto Italiano di Cultura, Tokyo (2014); Chiaroscuro, solo exhibition, Accademia delle Arti di Mosca e Accademia di San Pietroburgo (2013); Landscapes of Memory, solo exhibition, Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2012); 54a Biennale di Venezia, Padiglione Italia (2011); Human Escape, solo exhibition, MAC-Museu de Arte Contemporanea de Niteroi, Rio de Janeiro (2010).
Nel 2015 Leperino fonda nel quartiere Sanità di Napoli il centro per l’arte contemporanea SMMAVE nella chiesa di Santa Maria della Misericordia ai Vergini (XVI-XVIII sec), a lungo abbandonata all’incuria e al degrado. Grazie ad un grande lavoro volontario di recupero e valorizzazione svolto insieme agli abitanti del quartiere e agli studenti, questo antico edificio di culto è oggi diventato presidio culturale che contribuisce allo sviluppo e alla rigenerazione del territorio, un posto che avvicina i ragazzi, le scuole, le associazioni locali e tutti i cittadini attraverso laboratori didattici, visite guidate, attività artistiche legate alla musica e alle arti. Collabora con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e con il MADRE (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina) di Napoli.