Reggio, all'Accademia di Belle Arti workshop con l'artista Michele Di Stefano
Tutti i dettagli dell’ampio piano di lavoro e del workshop saranno illustrati dal direttore Sacchetti, dall’artista Di Stefano e dal professore Francolini, venerdì 21 novembre
L’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria presenta “Condominio Mediterraneo”, un progetto di produzione di Visual & Perfoming Arts (che rientra nel Progetto PNRR Performing PRMG 1 giugno 2024-31 marzo 2026), di cui è soggetto capofila l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. Il progetto fortemente voluto dal direttore dell’AbaRC Pietro Sacchetti, a cura del responsabile scientifico, Professor Marcello Francolini, si svolgerà come un “work in progress” da Giugno 2025 a Marzo 2026.
Tutti i dettagli dell’ampio piano di lavoro e del workshop saranno illustrati dal direttore Sacchetti, dall’artista Di Stefano e dal professore Francolini, venerdì 21 novembre alle ore 10,30 durante la conferenza stampa di presentazione programmata nell’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti.
L’artista, con il gruppo-di-lavoro, farà una restituzione del lavoro con una performance live e verrà presentato un estratto del lavoro di video-performance realizzato con il gruppo-di-documentazione audiovisiva coordinato dalla Prof.ssa Commisso.
Ci sarà un momento di incontro e confronto sul lavoro del coreografo Michele Di Stefano, che appare quanto mai necessario all’interno di un’indagine sulla performance, soprattutto dal momento che la sua ricerca è volta non a produrre un repertorio di storie, quanto più di metodi e modelli combinatori per generare ogni volta storie diverse. Le dinamiche del corpo vengono analizzate secondo la frase, il linguaggio, la matematica capace di strutturare ordini precisi da combinare per la costruzione di partiture. Un lavoro di composizione dunque che diviene un’occasione necessaria per comprendere cosa si intende il “processo” come “costruzione” di un’opera.
L’Accademia di Belle Arti quindi, per nove mesi diventa un centro di ricerca e produzione di “situazioni” che indagano il processo performativo come qualità dei nuovi linguaggi dell’arte contemporanea che si esplicano attraverso le diverse nomenclature: ambientale, relazionale, partecipativo.
Alla conferenza stampa sarà presente anche il gruppo di lavoro composto da Andrea Albanese, Cristina Pia Arnese, Lara Cerqueira, Michael Crea, Giorgia Foti, Angela Gargano, Roberta Giamboi, Maria Guarnera, Davide La Gamba, Selene Pulejo, Domenico Ventre; Denise Violani, Dario Zema, Zohrhe Ziaei.
Il gruppo di documentazione audiovisiva è composto invece da: Gabriele Gambacorta, Viviana Grillo, Maria Carmela Macrì, Antonio Oliverio, Sergio Pavone, Marta Romeo, Elena Sirio.