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19/08/2025 ore 16.15
Cultura

Reggio, conclusa la prima edizione del Marconi teatro musica Festival

Promosso da Traiectoriae, in collaborazione con l’impresa teatrale Scena Nuda
di Redazione

Obiettivo raggiunto per la prima edizione del “Marconi teatro musica festival” che, nella due giorni svoltasi in piazza Leopoldo Trieste, a Reggio Calabria, ha proposto iniziative di teatro e di musica che guardano all’innovazione e al futuro, coinvolgendo un pubblico numeroso e attento, e attuando, così, momenti di coesione sociale e culturale all’interno della periferia cittadina.

Un festival, quello promosso da Traiectoriae, in collaborazione con l’impresa teatrale Scena Nuda, che, al suo debutto, è stato incentrato sulla figura di Guglielmo Marconi e sullo sguardo, appunto, al futuro, sulla determinazione, ma anche su scelte e strumenti per superare le difficoltà. Temi che hanno coinvolto i più giovani, sia negli spazi dedicati alla formazione, ma anche come protagonisti di alcuni spettacoli proposti.

In particolare – come rimarcato nella serata di apertura, da Domenico Gatto, direttore generale del festival – “si è immaginata questa rassegna, che ha come protagonisti Marconi e la moglie Maria Cristina Bezzi Scali, con l’idea di far partire il progetto pilota affidando questi personaggi a due artisti in crescita”. La serata inaugurale, quella del 17 agosto, infatti, ha visto in scena due spettacoli: il primo dedicato alla figura della moglie di Marconi, diretto da Filippo Gessi e intitolato proprio “Maria Cristina Bezzi Scali Marconi”, prendendo ispirazionedal libro “Mio marito Guglielmo”, in cui viene ricostruito sia l’aspetto dello scienziato, sia quello dell’uomo Marconi. Un racconto sfaccettato e una personalità poco conosciuta, interpretata con intensità e padronanza scenica da una giovane attrice, Rosalinda Doldo. Un altro giovanissimo talento, Giuseppe Creazzo, si è calato – con grande naturalezza e capacità di mantenere il ritmo e il livello della narrazione – nel ruolo di Marconi, in un percorso inedito nella vita, nei dubbi e nelle scelte dello scienziato: “Il rumore del silenzio – Guglielmo Marconi l’uomo oltre l’invenzione”, ha coinvolto il pubblico, con un testo –  scritto da Teresa Timpano, anche regista dello spettacolo proposto in prima nazionale – che unisce realtà e poesia, scienza e riflessione, attraverso il filo di un silenzio che parla al futuro.

Una prima serata ricca di emozioni, proseguite il 18 agosto, con l’incontro tra teatro e musica offerto da “Diva’s songs – Ritratti in musica fra luci e ombre”: anche in questo caso, protagonisti in scena gli aspetti pubblici e quelli privati, familiari, di personaggi famosi. Al centro del racconto, la vita artistica di cinque dive di Hollywood, ovvero Rita Hayworth, Doris Day, Marilyn Monroe, Judy Garland e Liza Minnelli. Gli aneddoti e le parole tratte da diari e lettere, cui hanno dato voce Kristina Mravcova e Teresa Timpano, intrecciandosi  con la parte musicale, che ha visto in scena Piero Massa, alla viola e al violino, Eunice Petito al pianoforte, e la cantante Benedetta Marcianò, hanno conquistato i numerosi spettatori che hanno gremito la platea, facendo rivivere e conoscere con maggiore profondità queste attrici che hanno costruito l’immaginario cinematografico mondiale.

Un percorso ricco di sfumature e coinvolgente, quello offerto dallo spettacolo scritto da Domenico Gatto e co-prodotto da Traiectoriae e Scena Nuda, in chiusura di una prima edizione del festival, che – come si diceva e come rimarcato con soddisfazione dai promotori – ha raggiunto con successo gli obiettivi sociali e culturali del progetto. Offrendo anche, in queste giornate, due interessanti e partecipati momenti formativi, rivolti sempre ai più giovani: uno dedicato alla “Tecnica e scrittura rap”, condotto da Bruno Timpano – Easy One, l’altro dal titolo “Sintonizzati sul Genio. L’invenzione della radio”, laboratorio teatrale per bambini curato dall’impresa teatrale Scena Nuda.

“Marconi teatro e musica festival” è promosso dalla Città di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2025: cultura diffusa” e finanziato a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del ministero della Cultura.