Reggio, in Prefettura la mostra fotografica "I 70 km d'oro dalla Bovesia alla Locride e l'Eredita di Paolo Orsi”
Il prossimo 29 aprile alle ore 12 all'inaugurazione dell’esposizione che ripercorre le 10 conferenze promosse lo scorso anno da Archeoclub Area Integrata dello Stretto congiuntamente ad Archeocomunidiqualità
Nel corso del 2025, Archeoclub Area Integrata dello Stretto congiuntamente ad Archeocomunidiqualità ha organizzato un ciclo di Conferenze patrocinato dalla Città Metropolitana e articolato in 10 incontri mensili che hanno consentito di percorrere l’itinerario “I 70 km d’oro dalla Bovesia alla Locride” contenuto nella piccola Guida illustrativa dei siti dei 10 Comuni aggregati, un unicum sia per vicinanza che per le testimonianze di straordinaria stratificazione di tante civiltà.
Il chiaro obiettivo di questo Progetto è volto a superare la valorizzazione frammentata per singolo Comune e promuoverla, invece, con una visione unitaria, affinché quel territorio possa diventare un vero attrattore turistico.
Il percorso illustrato con le 10 Conferenze è iniziato con Monasterace con i meravigliosi mosaici del Drago e dei Delfini e dell’Ippocampo del "Parco Archeologico
Antica Kaulonia" ed è proseguito con la Cattolica di Stilo, con i tesori di Gerace, con la Villa Romana di Casignana, con il Parco e Museo Nazionale di Locri Epizefiri, la Collezione Privata Vincolata Scaglione, con l’insediamento rupestre di Brancaleone Vetus e le grotte con graffiti e dipinti, con il Parco Archeoderi e la Sinagoga di Bova Marina, tra le più importanti del Mediterraneo, con la Villa Romana del Naniglio di Gioiosa Jonica, con il Teatro romano, le Torri Galea e del Cavallaro di Marina di Gioiosa Jonica, il Teatro greco-romano e il sito tardo-antico di Portigliola, tutti beni inclusi nell'itinerario dei "70 km d'oro: dalla Bovesia alla Locride".
Tale ciclo ha così rappresentato uno straordinario percorso nell’arte e nella storia attraverso la conoscenza del ricco patrimonio,soprattutto archeologico,e ha trovato seguito nella conferenza dedicata a Paolo Orsi nel 90º anniversario della sua scomparsa.
L’illustre archeologo può essere considerato l’autentico “fil rouge”dell’itinerario dei 70 km d’oro: a lui, infatti, si devono la scoperta dell’Antica Kaulonia, gli scavi al Tempio Marasà di Locri, il restauro della Cattolica di Stilo e le ricerche sulle altre Chiese basiliane,a cui ha restituito visibilità.
Proprio tale constatazione ha suggerito di approfondire questo aspetto e di proseguirne l’omaggio con l’organizzazione della mostra fotografica “I 70 km d’oro dalla Bovesia alla Locride e l’Eredità di Paolo Orsi”: una ricerca ed esposizione di foto e di documenti provenienti da diversi archivi che testimonia l’attività svolta da Orsi in questi siti e da cui emerge un’eredità che va ben oltre le singole scoperte poiché è costituita da metodo,visione e responsabilità civile.
L'esposizione è stata curata da un Comitato Scientifico composto da archeologi, studiosi e rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio, con il coinvolgimento
dell'Archivio di Stato, della Soprintendenza Abap di Reggio Calabria e Vibo
Valentia, del Parco Archeologico dell'Antica Kaulonia e dell'Ordine degli Architetti Ppc.
Significativi anche i patrocini istituzionali: dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria alla Città Metropolitana, fino alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, città natale di Orsi, e ai 10 ArcheoComunidiQualità coinvolti nel progetto.
La Mostra trova sede in un luogo altamente simbolico: la Prefettura di Reggio Calabria, che insiste su un'area interessata dagli stessi scavi condotti da Orsi dopo il sisma.
Dunque, un legame diretto tra passato e presente, reso possibile grazie alla disponibilità del Prefetto Clara Vaccaro che, assieme alla Presidente dì Archeoclub Area Integrata dello Stretto Rosanna Trovato e al Coordinatore di Archeocomunidiqualità Francesca Crea, invita la cittadinanza a partecipare il prossimo 29 aprile alle ore 12 all'inaugurazione.