Reggio “Ulteriore”, fotografia e arti visive per immaginare e costruire nuove geografie culturali
Il progetto, illustrato questa mattina sulla terrazza del Museo archeologico nazionale dalla curatrice Teodora Malavenda, dalla co-curatrice Angela Pellicanò, dalla responsabile eventi e mostre Adele Sergi e dal direttore del MaRC Fabrizio Sudano, coinvolge nove artisti provenienti da Italia, Marocco, Francia, Messico
Tra Cataforio Oppido Mamertina Zervò i comuni del Basso Tirreno reggino e Locri si snoda “Ulteriore”, il percorso di arti visive ispirato, per questa prima edizione, al tema “Nessun luogo è lontano”.
Tra il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, l'Area Archeologica Griso Laboccetta, la Stazione Centrale di Reggio Calabria, Techne Contemporary Art, Hotel Medinblu, Elle Interni, Cataforio, Oppido Mamertina, Zervò e il territorio del Basso Tirreno Reggino fotografia e arti visive delineeranno, attraverso l’immagine, nuove geografie culturali.
Il progetto è stato illustrato questa mattina sulla terrazza del Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, uno dei partner istituzionali del progetto, dalla curatrice Teodora Malavenda, dalla co-curatrice Angela Pellicanò, dalla responsabile eventi e mostre Adele Sergi e dal direttore del MaRC Fabrizio Sudano.
«Da giugno a dicembre 2026 nove artisti nazionali e internazionali animeranno attività formative, incontri aperti al pubblico, residenze artistiche e mostre. L’esposizione conclusiva di questa prima edizione all'interno della galleria Technè contemporary art, uno dei partner di progetto. Il tema scelto “Nessun luogo è lontano” parla anche della mia storia di reggina nata e cresciuta qui, poi andata via e poi tornata per cercare di essere anche io una protagonista delle attività culturali e produttive della sua terra.
Essere nata ed essere cresciuta a Reggio Calabria – ha spiegato l’ideatrice e la curatrice di Ulteriore Teodora Malavenda - assume un significato particolare rispetto a questo progetto. Le distanze geografiche da ragazzina mi sembravano incolmabili e tutti i centri irraggiungibili. Maturando, ho acquisito invece la consapevolezza che di fatto nessun luogo è lontano perché attraverso l'immaginazione, e quindi le pratiche artistiche, in realtà possiamo mettere in relazione in luoghi diversi. Per esempio, anche la Foresta amazzonica, che sarà tra l'altro oggetto di una delle mostre, è un luogo molto più vicino di quello che immaginiamo».
Identità, memoria, paesaggio, migrazione, appartenenza e trasformazioni sociali le bussole tematiche di questo programma che intreccia ricerca artistica, produzione culturale e valorizzazione territoriale e che coinvolge nove artisti provenienti da Italia, Marocco, Francia, Messico.
«Il museo archeologico Nazionale di Reggio Calabria è da tempo aperto ai linguaggi dell'arte contemporanea. Consolidiamo questa dimensione con questa nuova, ricca e interessante iniziativa, nella convinzione di volere e dovere sperimentare linguaggi diversi da quello dell'archeologia pura perchè tanti e nuovi sono i modi di concepire l'arte», ha sottolineato il direttore del MaRC, Fabrizio Sudano.
«"Nessun luogo è lontano” è proprio il senso anche di Gibellina capitale dell'Arte, cioè quello di alimentare una rete tra due realtà vicine che però hanno necessità, come ogni realtà del Sud, di essere stimolate per stare insieme e portare avanti istanze che facciano crescere i nostri territori. La consapevolezza che spesso manca è quella che non si inizia mai da zero e ci si può avvalere di chi ha già fatto esperienza. Noi sosteniamo il progetto e sicuramente ci saranno delle possibilità perché alcune parti del progetto possono essere ospitate al Gibellina», ha sottolineato Enzo Fiammetta, direttore Museo delle Trame Mediterranee e della fondazione Orestiadi di Gibellina.
Le residenze artistiche
Tra i primi progetti attivati da Ulteriore figura Cassiopea, residenza ospitata nel borgo di Cataforio che ha visto protagonista l'artista Danilo Sciorilli, vincitore dell'omonima open call. Attraverso il progetto Hope/ Trust/ Fear/ Dust Sciorilli ha sviluppato una ricerca visiva che intreccia memoria, permanenza e trasformazione del territorio, costruendo una mappa narrativa del paese. Il progetto è curato dalla storica dell’arte Valentina Tebala e realizzato con il supporto di Luigi Scopelliti, presidente dell'Associazione Catartica, e di Trame e Ordito.
Dall'11 al 18 giugno si svolge inoltre Soglie, residenza fotografica affidata al fotografo Gabriele Cecconi e realizzata con il sostegno del Gal BaTiR. Attraversando i comuni del Basso Tirreno Reggino e le aree dell'Aspromonte, Cecconi sviluppa una ricerca dedicata al rapporto tra paesaggio, comunità e trasformazioni territoriali. Il progetto proseguirà nei mesi successivi con lo sviluppo del lavoro realizzato durante la residenza, destinato a confluire in una mostra inserita nelle future attività di Ulteriore.
Le mostre
Il programma espositivo si apre il 3 luglio con The Classroom di Hicham Benohoud presso l'Area Archeologica Griso Laboccetta di Reggio Calabria. Nato dall'esperienza dell'artista come insegnante, il progetto utilizza la fotografia come strumento pedagogico e di riflessione sui temi dell'identità, della libertà e del controllo.
Nello stesso periodo l'Hotel Medinblu ospita Todas las Cosas Bellas di Alejandra Hauser, un lavoro che nasce da oltre dieci anni di viaggi e che indaga il significato di casa e appartenenza attraverso immagini capaci di evocare un senso di familiarità anche nei luoghi più lontani. La mostra è co-curata con Sara Emma Cervo, Visual Editor di Vanity Fair.
Alla Stazione Centrale di Reggio Calabria viene presentato Espaço do Meio di Nadia Cianelli, progetto sviluppato attraverso diversi soggiorni nell'Amazzonia brasiliana e dedicato al rapporto tra esseri umani, natura e spiritualità. La mostra, realizzata nell'ambito della collaborazione tra Ulteriore e RFI – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), porta la fotografia contemporanea all'interno di uno spazio quotidiano di attraversamento e incontro, ampliando il dialogo tra arte, territorio e comunità. Il progetto è co-curato con Roberta Fuorvia, curatrice e co-fondatrice di The Docks. L'allestimento è a cura dell'architetta Rosanna Sapia.
Dal 16 luglio al 6 agosto il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria ospita Altera Italia di Alessia Rollo, progetto vincitore di Lyra, open call dedicata alla ricerca nelle arti e nella cultura visiva contemporanea promossa da Ulteriore in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Attraverso immagini contemporanee e materiali d'archivio, il lavoro indaga il patrimonio rituale del Sud Italia e la costruzione dell'identità culturale meridionale.
Dal 2 agosto al 2 settembre il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri presenta Interno Zoo di Christian Pardini, progetto vincitore di Andromeda, open call dedicata alla ricerca fotografica e alle pratiche visive contemporanee promossa da Ulteriore in partenariato con il Gal Terre Locridee. La mostra, co-curata con Elena Trunfio, direttrice del Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, riflette sui dispositivi che orientano il nostro sguardo e sulle architetture della visione.
In autunno il programma prosegue con A Warm Winter di Martina Albertazzi presso Elle Interni, dedicato alle comunità nomadi che attraversano il West americano inseguendo un inverno mite e costruendo forme alternative di appartenenza.
Chiude il programma espositivo Alén do Lago di Carlos Folgoso Sueiro, ospitata da Techne Contemporary Art. Attraverso una narrazione che intreccia autobiografia, memoria collettiva e mito, il progetto esplora la Galizia contemporanea e le trasformazioni che attraversano le comunità rurali della regione. La mostra è co-curata con Angela Pellicanò, artista e curatrice.
Public program e formazione
Il Public Program si è aperto con il talk “Mentre il mondo brucia, che cosa può fare l'arte? Da Gibellina a Reggio Calabria: uno sguardo dal Mediterraneo”, dedicato al ruolo sociale e rigenerativo delle pratiche artistiche contemporanee e alla loro capacità di attivare nuove relazioni tra cultura e territorio.
Tra le attività principali figura inoltre “Cura-Figura. Fotografia per guarire lo sguardo”, workshop residenziale a cura di Studio Figure che si svolgerà dal 20 al 25 agosto tra Oppido Mamertina e l'ex sanatorio di Zervò, nel cuore dell'Aspromonte. Realizzato in collaborazione con il Comune di Oppido Mamertina, il percorso propone un utilizzo lento e consapevole della fotografia come pratica di osservazione, relazione e ascolto del paesaggio.
Il workshop è coordinato da Emma Filippi.
A partire dal weekend inaugurale, Ulteriore attiverà inoltre un programma di visite guidate dedicate alle mostre e alla scoperta del territorio, curate dalla storica dell'arte e guida turistica Francesca Mangiola, fondatrice dell'associazione Percorsi d'Arte APS. Gli itinerari accompagneranno il pubblico attraverso i luoghi del progetto, mettendo in relazione patrimonio culturale, paesaggio e pratiche artistiche contemporanee.
Patrocini e partnership
“Ulteriore” gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Comune di Reggio Calabria e del Comune di Oppido Mamertina.
Il progetto, realizzato con il supporto di Calabria Straordinaria, si avvale dei partner istituzionali quali il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri e il Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina, dei partner di progetto quali Gal Terre Locridee, Gal BaTiR, Rfi – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), associazione Catartica e Techne Contemporary Art.
Partner culturali sono Living Camera, Percorsi d'Arte APS, Associazione Ulysses e Associazione Italiana Copywriter.