Reggio, una serata dedicata al cinema di David Lynch
Appuntamento mercoledì in un evento promosso dal centro internazionale scrittori della Calabria
Mercoledì 4 novembre, alle ore 17.30, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria presenterà una serata interamente dedicata al cinema sulfureo e visionario di David Lynch. Dopo i saluti di Loreley Rosita Borruto, Presidente del Cis, prenderà la parola il filosofo Gianfranco Cordì. «Abbiamo deciso di intitolare il nostro incontro “La sfera cerebrale”, e c’è un motivo. Lynch non va spiegato, va visto! La messa in scena di una mente che mette in scena il lavoro di una mente, è, infatti, la sua cifra. Il suo cinema è, dunque, cerebrale, nel senso che, pur rimanendo all’interno delle regole cinematografiche classiche, tende a scardinare sia il tempo che lo spazio. E termina in un flusso non di coscienza, ma di immagini che sono, però, idee, pensieri, flashes e illuminazioni». In aggiunta a questa dichiarazione di Gianfranco Cordì (che ha pubblicato anche un saggio su David Cronemberg su «Micromega»), il pensiero di Pasquale Curatola, l’altro relatore dell’iniziativa del CIS , è stato più tecnico. «Da cinefilo, quale io sono: quello che posso dire è che il cinema di David Lynch è un evento unico nella storia di questo mezzo di espressione. Le immagini seguono non la consecutio temporum ma uno schema che, evidentemente, il regista ha, sempre, bene in mente. Inoltre, gli stessi oggetti e le stesse situazioni si ripetono, e si fanno vedere, a volte, da film a film. Ossessionante e perforante come il segno di una mente al lavoro, il cinema di David Lynch lascia sempre una traccia indelebile nello spettatore. L’immagine, per Lynch, è vero che cattura il tempo, ma tende anche a violentarlo, ai fini che il regista si è posto». David Lynch è scomparso l’anno scorso dopo un’esistenza totalmente dedicata al suo lavoro. Il suo cinema è stato spesso definito «visionario». La serie televisiva Twin Peaks, inoltre, ha inaugurato l’avvento del cosiddetto «seriale», protagonista, oggi, del traffico sulle grandi piattaforme di streaming. La sfera cerebrale (titolo che Gianfranco Cordì ha voluto dare complessivamente al lavoro cinematografico di David Lynch) ha rappresentato per il regista una scommessa ma anche una soglia. Attraverso lo specchio è il seguito di Alice nel paese delle meraviglie; e, attraverso il cinema di Lynch ci si offre la messa a a nudo dei meccanismi mentali della percezione e della riflessione. Cambiando un po’ il titolo dell’opera maggiore di Immanuel Kant, si può dire che la sua è stata, in fondo, una vera e propria Critica della ragione cinematografica.