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02/09/2026 ore 18.00
Cultura

Scavi di piazza Garibaldi, presto le nuove indagini archeologiche sull'antico muro greco

La soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia al lavoro sulla progettazione dell'intervento finanziato già lo scorso anno dal Mic con 400mila euro

di Anna Foti

Se l'apertura al pubblico, nonostante la chiusura del cantiere risalga la scorsa estate, riserva ancora molte incognite , avanza l'iter per il prosieguo delle indagini archeologiche negli scavi di piazza Garibaldi, nel centro storico di Reggio Calabria . Certa è anche la disponibilità, nonostante i tanti mesi già decorsi, del finanziamento accordato dal Mic pari a 400mila euro.

Gli uffici della soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia sono, altresì, al lavoro sulla progettazione dell'intervento che indagherà l'area del muro greco e provvederà anche all'i mpianto di illuminazione che renderà l'area godibile dall'affaccio alle ringhiere anche di sera. 

Finalmente ripuliti dopo mesi di incuria e abbandono , gli scavi conclusi (relativamente a questa trance di lavori) già da oltre un anno, sono visibili dalla ringhiera ma non sono mai stati aperti al pubblico , nonostante una delle finalità principali dell'intervento fosse quella della valorizzazione e della fruizione.

Scavi archeologici piazza Garibaldi a Reggio, il tempio di età Augustea torna a “respirare”. Ma quali prospettive?

Un edificio templare di epoca romana, si ipotizza di età Augustea, forse di prima età Giulio Claudia, di cui sopravvivono il basamento, di cui è stata raggiunta la fossa di fondazione, quel che è stato lasciato delle scale di ingresso ei muri legati a esso legati. E ancora altri due muri, di età precedente, ellenistica, emersi anche altri due muri e la parte di struttura medievale. Con stratificazioni che si spingono almeno fino a oltre 2000 anni fa, ecco le tracce significative dell'area sacra della città antica emerse . Un'area marginale ma importante per il collegamento con il territorio a Sud della città, stabilmente occupata, non solo frequentata, che oggi ricade nel centro storico della città a piazza Garibaldi.

Reggio, oltre due mila anni di storia della città affiorano dagli scavi di piazza Garibaldi - FOTO e VIDEO

Due campagne di scavi archeologici, la prima nel 2016, dopo il rinvenimento che bloccò la costruzione di un parcheggio, e questa, coordinata dall'archeologa Marilena Sica, e conclusasi nel marzo 2025, hanno portato alla luce questi tesori.

Attorno a questi scavi, asole verdi e tratti di marciapiede che unitamente ai camminamenti garantiscono l'accesso al pubblico e l'avvicinamento ai reperti. Ma nessuno, a parte gli addetti ai lavori, ha mai potuto percorrerli.  In tutto in esito degli “ interventi di messa in sicurezza degli scavi per la valorizzazione e la fruizione dei resti archeologici”, con la direzione dei lavori affidata a Michelangela Vescio, anche progettista con Giuseppina Vitetta,  e finanziati dal Comune di Reggio Calabria.

Mentre la soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia presto affiderà i lavori per il prosieguo delle indagini archeologiche sempre sotto la sua direzione , l'area resta ancora inaccessibile, seppure visibile dalle ringhiere .

Un parco archeologico in pieno centro urbano , ancora in attesa di essere adeguatamente valorizzato e protetto dall'inciviltà che già minaccia di degradarlo nuovamente.