SuperScienceMe, al via oggi la quattro giorni della Mediterranea. L'assessore Micheli: «Creare opportunità perché i giovani restino in Calabria»
Da Palazzo Campanella la partenza della tredicesima edizione della Notte delle ricercatrici e dei ricercatori: fino al 28 settembre laboratori aperti, incontri ed esperimenti per avvicinare scienza e territorio. Protagonista l'Università di Reggio, sempre più ateneo d'eccellenza
La ricerca esce dai laboratori, incontra cittadini, studenti e istituzioni e prova soprattutto a raccontare cosa può significare per il futuro del territorio. Prende il via oggi a Reggio Calabria SuperScienceMe 2026, la Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori che fino al 28 settembre vedrà protagonista l’Università Mediterranea con quattro giornate di incontri, esperimenti, laboratori aperti, cinema, musica e momenti di confronto.
La tredicesima edizione dell’appuntamento di divulgazione scientifica ha avuto questa mattina il suo primo momento a Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale, mentre nel pomeriggio il programma entrerà nel vivo anche negli spazi dell’Ateneo. È qui che abbiamo incontrato l’assessore regionale all’Istruzione Eulalia Micheli e il prorettore vicario della Mediterranea Lauria.
Per la Micheli, l’edizione 2026 segna un passaggio ulteriore nel rapporto tra ricerca, università e istituzioni. «Quest’anno SuperScienceMe compie un salto in più perché diventa una scelta strategica e politica della Regione Calabria, che finanzia l’evento con fondi POC 2014-2020», ha spiegato l’assessore. Al centro c’è soprattutto il rapporto con le nuove generazioni: «Riteniamo fondamentale il collegamento fra chi forma le competenze e chi governa il territorio – ha affermato -, perché non basta chiedere ai nostri ragazzi di restare: bisogna creare delle opportunità perché possano scegliere di rimanere anche in Calabria».
Una prospettiva che accompagna la finalità stessa di SuperScienceMe: rendere la ricerca accessibile, mostrarne le ricadute nella vita quotidiana e avvicinare la comunità scientifica al territorio. «La ricerca deve essere la nostra stella polare – ha aggiunto l’assessore – ma una ricerca che non sia soltanto patrimonio dei ricercatori e diventi patrimonio della società».
Anche per il prorettore vicario Lauria, la scelta di avviare le giornate proprio dal Consiglio regionale assume un valore preciso. «L’evento di oggi sancisce il kick-off dell’iniziativa e suggella il rapporto strettissimo che intercorre tra gli Atenei calabresi, la Mediterranea e la Regione Calabria». Un raccordo reso ancora più evidente, sottolinea, dalla decisione della Regione di finanziare la tredicesima edizione: «Essere qui ci sembrava il modo più corretto per raccontare e testimoniare questa collaborazione».
Da oggi pomeriggio e fino al 28 settembre il programma entrerà nel vivo. Nella prima giornata sono previsti, tra gli altri appuntamenti, il convegno nell’Aula magna Quistelli sull’evoluzione dei controlli e la riforma della responsabilità erariale e, in serata, CineLab con la proiezione di “Ex machina” e un approfondimento sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale.
Domani, 25 settembre, giornata individuata dall’Unione europea per celebrare il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori, il cuore delle attività sarà la Mediterranea. Dalla Research Arena, nella quale i cinque Dipartimenti presenteranno le principali sfide della propria ricerca, si passerà a “Sperimenta la ricerca”, con laboratori aperti, esperimenti e dimostrazioni dal vivo. In programma anche l’inaugurazione dei nuovi spazi del Laboratorio di strutture e prove sui materiali e la sottoscrizione dell’accordo “Gender Space Network per il futuro” con la Fondazione Marisa Bellisario. Dal tardo pomeriggio SuperScienceMe raggiungerà il lungomare e il laboratorio NOEL, fino al concerto al tramonto dell’Ensemble dell’Università Mediterranea.
Sabato 26 settembre l’Aula magna Quistelli ospiterà invece Heba Hagrass, relatrice speciale delle Nazioni Unite, per un incontro dedicato ai diritti delle persone con disabilità e alle politiche internazionali.
La chiusura arriverà lunedì 28 settembre con la cerimonia di consegna delle pergamene ai dottori di ricerca e la lectio magistralis del giornalista Francesco Verderami. Il titolo scelto, “Il diritto di restare”, finisce quasi per ricongiungere il programma alla riflessione con cui queste giornate hanno preso il via: fare della ricerca non soltanto conoscenza, ma anche una possibilità concreta per costruire futuro e opportunità in Calabria.