Todas las cosas bellas, a Reggio la mostra fotografica di Alejandra Hauser
L’artista ha trasformato la fotografia in uno strumento per comprendere il cambiamento, costruendo nel tempo un archivio personale di luoghi, incontri e frammenti di quotidianità
Dal 3 luglio al 3 agosto 2026 l'Hotel Medinblu di Reggio Calabria ospita Todas las Cosas Bellas, mostra fotografica di Alejandra Hauser inserita nel programma di Ulteriore – Fotografia, Arti Visive & Cultura Contemporanea.
Nato da oltre dieci anni di viaggi, Todas las Cosas Bellas è un progetto che riflette sul significato di casa, appartenenza e memoria. Partita da Città del Messico con il desiderio di vivere dall'altra parte del mondo, Alejandra Hauser ha trasformato la fotografia in uno strumento per comprendere il cambiamento, costruendo nel tempo un archivio personale di luoghi, incontri e frammenti di quotidianità.
Dopo essere tornata nel paese in cui è cresciuta, l'artista si è trovata a confrontarsi con un luogo che esisteva ormai soltanto nei suoi ricordi. Da questa esperienza nasce una ricerca che attraversa paesi, culture e geografie diverse, raccogliendo immagini capaci di restituire piccoli momenti di bellezza e di evocare un senso di appartenenza al di là dei confini geografici.
Attraverso questo lavoro, Hauser riflette su ciò che si perde, su ciò che cambia e su ciò che continua ad accompagnarci. Todas las Cosas Bellas suggerisce che il senso di casa non coincide con un luogo preciso, ma possa riaffiorare nei dettagli, negli incontri e nelle piccole cose che ci seguono ovunque andiamo.
La mostra è co-curata con Sara Emma Cervo, Visual Editor di Vanity Fair.
Alejandra Hauser
Alejandra Hauser vive e lavora tra Parigi e Città del Messico. Scopre la fotografia in adolescenza e inizia un percorso di formazione tra Città del Messico, Barcellona e Parigi, dove si trasferisce nel 2011. Accanto all'attività come fotografa commerciale ed editoriale, sviluppa una ricerca personale influenzata dal linguaggio cinematografico e dalla propria esperienza di vita. Il suo lavoro, esposto in Messico, Francia e Italia, si distingue per una particolare attenzione alle dimensioni emotive e narrative della quotidianità, attraverso immagini caratterizzate da colori intensi, luce naturale e una forte componente autobiografica.