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28/07/2026 ore 12.39
Cultura

“Tra Mito e Storia”, il teatro classico torna a vivere a Portigliola

La chiusura della rassegna è affidata come di consueto alla cerimonia di consegna del Premio Tessalo 2026, riconoscimento assegnato dal festival alle personalità che hanno lasciato un segno nella storia della scena teatrale nazionale e in programma lunedì 24 agosto, alle ore 19:15

di Redazione

Il mito torna a parlare nel cuore della Locride. Dal 31 luglio al 24 agosto torna a Portigliola Tra Mito e Storia, il Festival del Teatro Classico di Locri Epizefiri, una rassegna ormai divenuta punto di riferimento per quanti amano il teatro e per quanti riconoscono nella straordinaria eredità dell’antica colonia magnogreca, un patrimonio ancora capace di dialogare con il presente.

Realizzato dall’APS Cultura e Territorio in collaborazione con l’Accademia Senocrito e il GAL Terre Locridee, con il sostegno del Comune di Portigliola e del Nuovo IMAIE, il festival propone anche per l’edizione 2026 un percorso artistico che intreccia la forza senza tempo della tragedia classica con riletture contemporanee capaci di interrogare il pubblico attraverso linguaggi nuovi e originali.

Per questa nuova stagione si è scelto di puntare su un numero più contenuto di appuntamenti, privilegiando però la qualità assoluta delle proposte, la presenza di grandi protagonisti del teatro italiano e spettacoli capaci di restituire tutta la profondità del patrimonio mitologico e letterario che da sempre anima la rassegna. Quattro titoli principali accompagneranno il pubblico tra il Teatro greco-romano e il suggestivo Palatium Quote San Francesco, all’interno del Parco Archeologico Urbano di Locri Epizefiri, luoghi nei quali storia e rappresentazione teatrale tornano a fondersi in un’esperienza unica.

Ad aprire la manifestazione sarà, venerdì 31 luglio alle ore 21:30, a Palatium Quote San Francesco, la prima nazionale della Fedra di Ghiannis Ritsos, interpretata da Elisabetta Pozzi, una delle attrici più autorevoli e intense della scena teatrale italiana, per la regia di Francesco Biagetti. Un debutto di grande prestigio che affida alla potenza della parola e alla profondità dell’interpretazione una delle figure più complesse del mito greco.

Lo spettacolo nasce da un monologo lirico e drammatico nel quale la regina di Atene emerge come una donna chiamata a confrontarsi con la propria fragilità, con il desiderio e con il peso delle convenzioni sociali. La Fedra di Ritsos diventa così una figura profondamente umana, una voce che attraversa il tempo e continua a porre domande universali sull’amore, sulla libertà e sulla condizione femminile.

La messa in scena affidata a Elisabetta Pozzi rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della stagione, grazie a un allestimento costruito sulla forza evocativa della parola, sul rapporto tra corpo e spazio scenico e su un equilibrio raffinato tra suggestione poetica e tensione drammatica. Lo spettacolo vede le musiche di Daniele D’Angelo, le luci di Cesare Agoni, le scene di Guido Buganza e la cura del movimento di Claudia Monti, con la produzione del Centro Teatrale Bresciano.

Un’apertura affidata dunque a un’opera che racchiude pienamente lo spirito di Tra Mito e Storia e che dimostra come le grandi storie dell’antichità continuino ancora oggi a parlare alla sensibilità contemporanea.

La programmazione proseguirà poi martedì 4 agosto alle ore 21:30 con Agamenno-Men. Il ritorno del re, spettacolo del Collettivo V.A.N. che propone una rilettura ironica e dissacrante del ritorno dell’Atride dalla guerra di Troia, giocando con i codici del mito attraverso un linguaggio brillante e contemporaneo.

Dopo la pausa di Ferragosto, il festival tornerà mercoledì 19 agosto alle ore 21 con Le donne di nessuno, spettacolo con protagonista Barbara De Rossi, diretto da Enrico Maria Lamanna, che racconta il lato nascosto dell’Odissea attraverso le voci delle donne rimaste ai margini del viaggio di Ulisse, protagoniste silenziose di attese, abbandoni e trasformazioni.

La chiusura della rassegna è affidata come di consueto alla cerimonia di consegna del Premio Tessalo 2026, riconoscimento assegnato dal festival alle personalità che hanno lasciato un segno nella storia della scena teatrale nazionale e in programma lunedì 24 agosto, alle ore 19:15.

Durante la serata Edoardo Siravo, una delle figure più rappresentative del teatro italiano contemporaneo proporrà un grande omaggio al pubblico della Locride proponendo, assieme agli ospiti della serata, la sua interpretazione di Medea e ripercorrendo alcune delle interpretazioni più significative della sua carriera. Un finale che unirà il riconoscimento a un grande interprete con la forza ancora intatta del mito, proprio nel territorio che conserva le radici culturali della Magna Grecia.

Accanto al programma principale, il festival ospiterà inoltre lo spettacolo della Compagnia Teatrale Studio Star All’Invisibile (una commedia infestata), liberamente tratto da Spirito allegro di Noël Coward e diretto da Marilena Futia, una proposta brillante che arricchirà il calendario con una parentesi dedicata alla commedia.

Il costo del biglietto d’ingresso di tutti gli spettacoli sarà di 15 Euro e, come ogni anni, sarà possibile acquistare il biglietto direttamente all’ingresso degli spettacoli, ma resta consigliata la prevendita presso l’Agenzia Persefone Viaggi, il Lido Persefone, il Bar Scocchieri, il Bar Riviera e l’Edicola Mondadori di Locri.

Per restare aggiornati su tutti gli appuntamenti, sulle informazioni organizzative e sulle eventuali novità della manifestazione seguite la pagina Facebook del Festival del Teatro Classico Tra Mito e Storia.