Vestigia e identità, Istituzioni unite per rilanciare il Museo e Parco archeologico dell’antica Medma
A palazzo Alvaro la sottoscrizione della convenzione tra Città Metropolitana di Reggio, Direzione regionale Musei nazionali Calabria e comune di Rosarno. Sudano: «Pronti per una nuova campagna scavi. Abbiamo già i fondi»
Nuovo slancio per l’antica Medma. II Parco archeologico, circa 13 ettari immersi in un uliveto secolare, e il museo di Rosarno sono le anime del sito culturale che custodisce ed espone rilevanti testimonianze della civiltà magno-greca relative all’antica colonia locrese di Medma. Un attrattore culturale dal grande potenziale, che merita di accrescere il suo ruolo nel panorama regionale e oltre.
Proprio nell’ottica di una crescente valorizzazione, sottoscritta questo pomeriggio nella biblioteca Gilda Trisolini di palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana a Reggio Calabria, la convenzione per la gestione e la valorizzazione del sito. Ad apporre la firma, il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace, il delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano, accompagnato dal direttore del parco e del museo di Rosarno, Marco Stefano Scaravilli, e dal sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì, accompagnato dall’assessore comunale che nella giunta comunale ha una delega apposita, Arturo Lavorato.
Le opportunità della gestione unitaria
Il Decreto Ministeriale 2024, relativo a “Organizzazione e Funzionamento dei Musei Statali”, incrementando la lista degli istituti e luoghi della cultura di pertinenza della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria, già lo scorso anno aveva già in essa trasferito il Museo e Parco Archeologico dell’Antica Medma-Rosarno. L’odierna stipula – lo schema di convenzione era stato approvato qualche settimana fa dal Consiglio metropolitano - formalizza l’accordo tra la Direzione medesima, la Città Metropolitana di Reggio proprietaria di alcuni degli immobili facenti parte del sito culturale e il Comune di Rosarno, favorendo così il dialogo tra gli enti e ottimizzando le progettualità e le attività che comunque negli anni sono state svolte a beneficio del sito.
Adesso nel quadro di questa regia coordinata e di questa gestione unitaria e coordinata del complesso archeologico, saranno garantiti una maggiore efficienza e maggiori slancio e forza volti alla crescente fruizione da parte del pubblico, attraverso la valorizzazione della ricchezza del sito dove, per altro, c’è ancora molto da scavare e dunque molto altro da portare alla luce.
Il documento è frutto di un percorso condiviso tra la Città Metropolitana (con l’apporto delle dirigenti Giuseppina Attanasio, prima, e poi di Alessandra Sarlo e del dirigente Giuseppe Mezzatesta), la Direzione Regionale Musei Calabria del Ministero della Cultura e il Comune di Rosarno. Una gestazione laboriosa ma portata a termine nel solco dell’esperienza che un decennio aveva caratterizzato il parco dei Taureani di Palmi.
«È un passaggio che attendevano da tempo – ha spiegato il delegato della direzione regionale dei musei nazionali della Calabria, Fabrizio Sudano – al quale hanno molto lavorato gli uffici dei tre Enti e che adesso ci consentirà di lavorare meglio, con un notevole sgravio burocratico e con istruttorie più snellite. Abbiamo finalmente un'area unitaria in gestione alla Direzione regionale dei musei nazionali della Calabria. Abbiamo già 40mila euro stanziati dal Mic per questa annualità e anche altri fondi da spendere per campagne scavi che adesso partiranno in maniera più spedita. Con la sottoscrizione dell'accordo, la Direzione regionale Musei nazionali Calabria garantisce la direzione scientifica, l'organizzazione delle attività di valorizzazione e promozione, l'apertura al pubblico con bigliettazione, gli adempimenti in materia di sicurezza e gli interventi di manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria. La Direzione Musei curerà, altresì, l'attivazione di servizi aggiuntivi, attività didattiche, scientifiche, editoriali e iniziative culturali coerenti con la natura storico-archeologica del luogo», ha spiegato ancora il delegato della direzione regionale dei musei nazionali della Calabria, Fabrizio Sudano.
Le Dee di Medma
«Il museo e il parco archeologico nazionale di Medma custodiscono una selezione importante di reperti provenienti dalla grande Necropoli, scavata dagli archeologi nell'aria poco a sud di Rosarno, dove sono state rinvenute centinaia di tombe ricche di corredi funerari, e dal santuario di contrada Calderazzo. Qui Paolo Orsi e poi gli archeologi dei decenni successivi hanno scoperto una grande fossa votiva, ricchissima di reperti sia metallici che di vasellame ex voto, dunque doni votivi dedicati alle divinità, portati nei santuari dai devoti che li frequentavano. Medma è famosa per l'arte di modellare delle figurine in terracotta e per le statuette, le celebri e bellissime Dee di Medma appunto, dedicate alle divinità dai fedeli offerenti e per le quali, appunto, Medma si distingue nel panorama magno greco», ha spiegato il direttore del Museo e Parco archeologico dell’Antica Medma, Marco Stefano Scaravilli.
Sempre in forza di questa sottoscrizione la Città Metropolitana di Reggio ha concesso gratuitamente l’uso, di alcune particelle del terreno e dell'immobile destinato al Museo di cui è proprietaria, alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria.
«La convenzione punta a valorizzare il parco e il museo, lanciando un messaggio proprio da Rosarno che si propone come meta culturale e archeologica ben oltre i confini regionali», ha sottolineato il sindaco metropolitano facente funzioni di Reggio Calabria, Carmelo Versace.
Il rilancio culturale di Rosarno
Il comune di Rosarno concorrerà alla gestione e alla valorizzazione del sito, mettendo a disposizione personale e strumenti per il supporto alla manutenzione ordinaria. Entrambi gli enti saranno parte attiva nella promozione turistica e culturale dell'area, sempre di concerto con la Direzione regionale dei Musei.
«Un traguardo che ci inorgoglisce e ci motiva. L’attuazione della convenzione darà risposte anche in termini di formazione professionale in ambito archeologico, vista la necessità di maestranze che sappiano operare negli scavi archeologici. Una voce, nella stessa convenzione, riguarda specificatamente le iniziative di formazione professionale», ha spiegato l’assessore comunale al Parco archeologico, Arturo Lavorato.
«Una sinergia vincente che pone Rosarno nelle condizioni di raccontarsi come terra di Magna Grecia. Un’occasione che il Comune coglierà a pieno attraverso una offerta culturale sempre più ricca. Grazie al ministero della Cultura molto probabilmente avremo la possibilità di organizzare eventi musicali di alto livello. Colgo l’occasione per annunciare che a fine mese studenti provenienti da tutta Europa saranno a Rosarno nell’ambito del progetto Voices for Migrants», ha dichiarato il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì.