Villa riscopre il suo patrimonio architettonico tra inclusione e innovazione
Un progetto pilota ha visto il comitato villese dare vita a un’idea innovativa che vuole far scoprire il patrimonio culturale attraverso la tecnologia. La cultura senza inclusione non è tale e proprio per questo il comitato “Salviamo Torre Cavallo … e non solo” ha avviato un progetto unico nel suo genere. Un volo virtuale con drone e visore per vivere in diretta la scoperta del percorso a picco sullo Stretto, Torre Cavallo e il Forte murattiano.
Un uso alternativo dei Droni che già sono impiegati dai Vvf per il soccorso come incendi boschivi, ricerche dispersi. In località Pitreddu, lungo la strada Tirrena Inferiore a Santa Trada, la prima visita virtuale del complesso storico. Il drone, guidato dal pilota Francesco Marino, consigliere del comitato “Salviamo Torre Cavallo … e non solo“, con un visore e all’audio guida registrata dall’architetta e vicepresidente del comitato, Cinzia Basile hanno dato il via a un’emozione unica per gli anziani che hanno sperimentato il percorso.
Marino è pilota dei Droni dei Vvf che ormai vengono sempre più utilizzati per il soccorso come incendi boschivi, ricerche dispersi, ricerche animali smarriti, verifiche statiche, frane, fotogrammetrie ci tiene a prendere le distanze dall’utilizzo dei droni come strumento di morte come ci hanno abituato negli ultimi anni nella guerra dell’Ucraina.
E l’amministrazione ha sposato un’idea che potrebbe dare l’avvio a tanti altri progetti di riscoperta del territorio. Il complesso storico, collocato a picco sullo Stretto, si presta ad una visita virtuale, non meno suggestiva di quella reale, che consente di “sorvolare” la Torre Cavallo e il Forte murattiano immersi in un panorama di straordinario fascino che è lo Stretto tra Reggio Calabria e Messina, tra Cannitello e Punta Faro.