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01/01/2026 ore 17.00
Economia e lavoro

A un soffio dal milione: per il Tito Minniti il 2025 è l’anno dei record

Numeri mai visti prima, nuova aerostazione pronta al debutto e investimenti che spingono la crescita, chiamando ora a trasformare un risultato straordinario in uno sviluppo stabile e duraturo per lo scalo e per l’intero territorio dello Stretto

di Silvio Cacciatore
Il presidente della Sacal Marco Franchini ci ha portato in pista per mostrarci le sfide affrontate e quelle in cantiere con uno sguardo critico ai tanti fondi sprecati in opere oggi inutilizzabili

Il 2025 si chiude come l’anno della svolta per l’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria, che archivia dodici mesi destinati a restare nella storia dello scalo. A novembre il Tito Minniti ha raggiunto quota 904mila passeggeri, certificando un risultato mai toccato prima e avvicinandosi in maniera concreta a una soglia che per anni è sembrata irraggiungibile. La proiezione di fine anno colloca il traffico complessivo tra i 960 e i 970mila passeggeri, a un soffio dal milione, comunque un dato enorme per Reggio Calabria e per l’intero bacino dello Stretto.

Un risultato che va letto tenendo conto anche di un elemento emerso proprio nell’ultima parte dell’anno. Nel solo mese di novembre si è registrato un calo di circa il 25%, dopo la lunga spinta dei mesi estivi e dell’inizio dell’autunno. Una flessione legata alla stagionalità, tipica di uno scalo che vive ancora fortemente di turismo e rientri, ma che riporta al centro del dibattito il tema della continuità e della stabilità dei collegamenti.

Il record di passeggeri arriva però in un momento simbolico. I lavori della nuova aerostazione sono ormai alle battute finali, con l’apertura verosimilmente fissata per gennaio. Dopo anni di ritardi, rinvii e cantieri infiniti, Reggio Calabria si prepara finalmente a dotarsi di un’infrastruttura moderna, più funzionale e adeguata ai volumi raggiunti. Un passaggio decisivo per consolidare la crescita e migliorare l’esperienza di chi sceglie di volare dallo Stretto.

Accanto alle luci, restano tuttavia ombre che pesano sul futuro dello scalo. Nel corso del 2025 ITA Airways ha progressivamente ridotto le proprie frequenze, tagliando collegamenti strategici e lasciando scoperti orari fondamentali per chi viaggia per lavoro, studio o esigenze sanitarie. Una scelta che ha alimentato polemiche e preoccupazioni, riaprendo il tema del ruolo della compagnia di bandiera e dell’equilibrio tra voli di servizio pubblico e logiche di mercato.

In questo quadro si conferma invece la centralità di Ryanair, che continuerà a investire sull’aeroporto di Reggio Calabria, mantenendo un peso determinante nella crescita dei volumi e nell’apertura verso nuove destinazioni nazionali e internazionali. Una presenza che ha contribuito in maniera decisiva al boom di passeggeri, ma che impone anche una riflessione sulla necessità di diversificare l’offerta e garantire una connettività completa.

Il 2025 consegna dunque un aeroporto cresciuto, vicino a un traguardo storico e pronto a cambiare volto, con una nuova aerostazione ormai alle porte. La sfida del 2026 sarà trasformare questo record in stabilità, perché il milione di passeggeri smetta di essere un obiettivo solo sfiorato e diventi una base solida su cui costruire il futuro dello scalo e della mobilità dello Stretto.