Addetti ed Esperti a confronto sulle frontiere della ricerca, dalla serra ad alta tecnologia all’agricoltura spaziale
Alla Mediterranea si parla anche di progetti futuri e in via di sperimentazione, senza dimenticare la sostenibilità e le filiere d'eccellenza
Dall’Atelier dell'università Mediterranea sono emersi anche i progetti rivolti all'agricoltura del futuro e alle coltivazioni destagionalizzate o fuori suolo. Il Direttore del Dipartimento di Agraria, Marco Poiana, ha illustrato come la didattica e la ricerca si fondano per formare studenti capaci di agire come «ambasciatori dell'innovazione sul territorio». Lo stesso ha spiegato che sul piano della sperimentazione diretta, il Dipartimento si distingue per infrastrutture all'avanguardia dedicate alla gestione delle colture: «Negli ultimi anni c'è stata una forte evoluzione nel ricercare nuove forme di allevamento e di produzione, destagionalizzando e utilizzando forme fuori suolo o senza suolo per la produzione agricola. Anche noi ci occupiamo di questi aspetti, infatti all'interno l'azienda didattico sperimentale nell'Agro di Gallina abbiamo impiantato una serra molto avanzata in termini di device che sono applicati sotto forma di sensoristica e di gestione da remoto».
C’è poi un discorso di sostenibilità. Il raccordo tra il mondo accademico e le filiere agricole tradizionali costituisce il motore per proiettare il Made in Italy sui mercati globali. In tal senso Alessandra Gentile, docente ordinario di Arboricoltura all'Università di Catania e presidente della sezione Sud-Ovest dell'Accademia dei Georgofili, ha ribadito la centralità della sperimentazione parlando di «ponti da costruire, da consolidare, anche per cercare di mantenere i rapporti con il resto del mondo per una realtà produttiva come quella di questo territorio, ma anche direi di tutta l'Italia, in cui l'agricoltura, l’agrumicoltura, l'olivicoltura certamente e la viticoltura sono colture di grandissima importanza nelle quali e per le quali si lavora molto in termini di ricerca in termini di sperimentazione e di trasferimento tecnologico alle imprese».
L'obiettivo condiviso dalle istituzioni scientifiche è guidare la transizione ecologica garantendo al contempo la competitività delle aziende: «Questo è il messaggio che oggi vogliamo portare sia come docenti universitari sia come Accademia dei Georgofili per cercare appunto di potenziare quelli che possono essere i rapporti con gli altri paesi in termini di diffusione delle conoscenze, cercare di portare avanti un'agricoltura che sia quanto più possibile sostenibile, quanto più possibile rispettosa dell'ambiente, ma al tempo stesso che sia grata alle innovazioni che la ricerca porta avanti».