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19/10/2026 ore 14.34
Economia e lavoro

Bergarè, dal festival ai nuovi spazi per la città: in arrivo la Stazione sperimentale e l’orto botanico degli agrumi e delle essenze

Oltre trecento piante già a dimora nel progetto di rilancio della Stazione sperimentale. Dal 22 al 25 ottobre torna la manifestazione dedicata al bergamotto, con lo chef Luca Pappagallo e più di cento aziende coinvolte. Poi le tappe a Milano e in Lussemburgo

di Aldea Bellantonio

Il bergamotto da assaggiare nei piatti e nei cocktail, da conoscere nei luoghi in cui viene coltivato e da proporre a nuovi mercati. Bergarè 2026 parte da Reggio Calabria con un programma che quest’anno avrà un seguito anche a Milano e in Lussemburgo: alla manifestazione del 22-25 ottobre, con oltre cento aziende coinvolte, seguiranno due appuntamenti dedicati alla promozione dei prodotti e agli incontri commerciali. È il passaggio sul quale la Camera di Commercio punta per dare continuità al lavoro sulla filiera, oltre i quattro giorni del festival.

La quinta edizione, presentata nella sede camerale, sceglie il tema «Identità e territorio» e tiene insieme gastronomia, ricerca, turismo e impresa. Al tavolo il presidente della Camera di commercio Ninni Tramontana, il sindaco Francesco Cannizzaro, il rettore dell’Università Mediterranea Giuseppe Zimbalatti e la dottoressa Natina Crea, segretario generale della Camera di Commercio. In collegamento anche Luca Pappagallo, tra i protagonisti del programma.

«Bergarè è un grande contenitore attraverso il quale la Camera racconta una filiera», ha spiegato Tramontana, indicando nel bergamotto una risorsa da valorizzare attraverso i suoi diversi utilizzi. «Il bergamotto è anche un attrattore turistico», ha sottolineato. Una prospettiva che passa dall’agrumiturismo e dalle Vie del bergamotto, il progetto che oggi riunisce tredici aziende e resta aperto a nuove adesioni: un percorso tra coltivazioni, attività artigianali e ristorazione, pensato per offrire ai visitatori un’esperienza legata alla produzione e alla conoscenza dell’agrume.

Il passaggio fuori regione avrà una data precisa: il 26 novembre Bergarè approderà a Milano, a Palazzo Giureconsulti, vicino al Duomo. Sarà un’edizione dedicata al business, con quindici aziende del territorio che, secondo il programma illustrato dal presidente, potranno incontrare oltre cento operatori commerciali milanesi. Talk sulla profumeria, sulla nutraceutica e sugli impieghi gastronomici accompagneranno gli incontri di lavoro, con degustazioni distribuite nell’arco della giornata. «L’idea della Camera è quella di far penetrare i nostri prodotti, le nostre aziende sul mercato più importante italiano, che è il mercato milanese», ha dichiarato Tramontana ai nostri microfoni. Prima ancora, dal 21 al 25 novembre, è stata annunciata la partecipazione a Expogast in Lussemburgo, con le aziende e i prodotti al bergamotto protagonisti nell’area Italia del salone internazionale della gastronomia.

Il lavoro sui mercati esteri comincerà già durante la manifestazione reggina. Sono attesi nove buyer da Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, coinvolti in incontri e visite a trenta imprese del comparto bergamotticolo e agroalimentare. Il presidente ha richiamato il peso dell’export metropolitano, indicando una quota del 52 per cento sul totale regionale e un valore superiore ai cinquecento milioni di euro: numeri citati per spiegare la scelta di investire sulle relazioni commerciali e sulla competitività delle imprese.

Nel programma cittadino, il villaggio e l’area street food ospiteranno quarantacinque imprese della filiera, mentre lo spazio dedicato agli show cooking coinvolgerà dodici ristoranti, dodici pasticcerie e aziende vitivinicole. L’obiettivo annunciato è offrire a oltre mille partecipanti la possibilità di conoscere le creazioni degli chef e dei pasticceri e i vini del territorio. Per gli show cooking è prevista la prenotazione gratuita attraverso i canali della manifestazione.

Tra le novità ci sono il contest per la migliore vetrina dedicata a Bergarè, pensato per coinvolgere le attività commerciali nel racconto del bergamotto, e quello riservato ai cocktail, in programma il 22 e il 23 ottobre. I premi sono stati realizzati dalla cooperativa Rosa e Blu, con il coinvolgimento di Blu Ocean, realtà impegnata anche nella comunicazione dell’evento.

Luca Pappagallo porterà invece il bergamotto nella cucina quotidiana, con due laboratori dedicati a un riso e a una pasta. «Il bergamotto può essere anche un ottimo ingrediente per dei piatti molto buoni», ha spiegato durante il collegamento. Per il divulgatore, la sfida è far conoscere un prodotto ancora poco abituale nelle cucine fuori dal territorio di origine e stimolarne la richiesta: «Il bergamotto non è un ingrediente comune, non è un ingrediente che si può trovare ovunque».

Accanto alle degustazioni, il programma prevede musica, artisti di strada, comici e dj set nelle quattro serate. Per la domenica è stato annunciato lo spettacolo «Anema e Core». Nelle sale del Castello Aragonese troverà spazio «L’essenza sospesa», la mostra promossa dalla Stazione sperimentale e curata dall’Accademia di Belle Arti.

La ricerca avrà un appuntamento specifico nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, con il dipartimento di Agraria della Mediterranea: al centro il cambiamento climatico, le tecnologie di coltivazione e le esigenze della produzione. Sarà inoltre presentato un progetto di valorizzazione degli altri agrumi, a partire dall’arancia.

È proprio sulla parte agricola della filiera che Zimbalatti ha richiamato l’attenzione. Dietro gli impieghi in profumeria, cosmetica o pasticceria c’è un lavoro che richiede tutela, ricerca e innovazione. «Il bergamotto non è un’entità che si materializza miracolosamente nei profumi o nelle torte o nei cosmetici o nella nutraceutica», ha osservato ai nostri microfoni. È invece «il frutto dell’attività di centinaia di agricoltori e di imprenditori agricoli», alle prese con costi dell’energia e cambiamenti climatici. Su questo terreno, ha ribadito, l’Ateneo intende continuare a offrire il proprio contributo.

Per Cannizzaro, Bergarè rientra nel percorso con cui l’amministrazione vuole rafforzare l’offerta turistica e favorire permanenze più lunghe in città. «Bergarè è la sintesi perché parla del prodotto, lo valorizza, ne spiega le potenzialità e lo fa anche in un modo coinvolgente», ha dichiarato il sindaco ai nostri microfoni. Un lavoro che ha collegato ai rapporti avviati con Grasse, città francese della profumeria, e alla partecipazione di Reggio al forum internazionale promosso dal suo sindaco.

Tra gli annunci della presentazione c’è anche il rilancio della Stazione sperimentale delle essenze, azienda speciale della Camera di Commercio che Tramontana ha ricordato essere una delle otto stazioni sperimentali italiane. Un progetto sul quale è già cominciato il confronto con il Comune e che comprenderà ricerca, cultura e nuovi spazi fruibili dalla città. «Abbiamo già fatto un incontro con il presidente e con la sua struttura e nei prossimi giorni ci ritroveremo», ha annunciato Cannizzaro, spiegando che i dettagli saranno illustrati nelle prossime settimane, una volta completato il quadro degli interventi.

Il passaggio più concreto riguarda la realizzazione di un orto botanico dedicato agli agrumi e alle essenze, al quale sta collaborando anche l’Università Mediterranea. Sono già state messe a dimora oltre trecento piante, ha spiegato Tramontana ai nostri microfoni: diverse specie agrumarie, bergamotti e piante di essenze, con l’obiettivo di rendere conoscibile anche attraverso la visita il patrimonio di coltivazioni del territorio metropolitano. «Sarà un parco urbano aperto al pubblico», ha sottolineato il presidente.

Cittadini, scuole e turisti potranno così osservare direttamente le piante e conoscere le differenze tra le specie ospitate. L’apertura, che non è stato possibile far coincidere con questa edizione di Bergarè, è auspicata tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027: una previsione ancora da tradurre in una data di inaugurazione.

Alla funzione scientifica si affiancherà quella culturale. Tramontana ha spiegato che le mostre realizzate nell’ambito di Bergarè sono destinate a essere successivamente collocate nell’immobile della Stazione sperimentale. Anche «L’essenza sospesa», promossa dalla stessa Stazione e curata dall’Accademia di Belle Arti, si inserisce in questo percorso. L’idea è rendere la struttura un luogo in cui la ricerca conviva con spazi espositivi e occasioni di conoscenza aperte al pubblico. «Abbiamo il dovere di rilanciarla», ha ribadito il presidente, indicando nell’orto botanico uno dei prossimi risultati della collaborazione tra gli enti.