Sezioni
19/09/2026 ore 06.30
Economia e lavoro

Calabria Mondo, la Regione raddoppia la posta: 95 milioni per il marketing e sullo sfondo la partita degli aeroporti

Dopo "Destinazione Calabria" parte la nuova operazione triennale della Cittadella sui mercati italiani, europei e intercontinentali. Per Reggio resta aperto il nodo decisivo: trasformare la crescita del Tito Minniti in un sistema capace di reggere nel tempo

di Silvio Cacciatore

Novantacinque milioni di euro, praticamente il doppio rispetto alla precedente operazione, e una nuova partita che da Reggio Calabria merita di essere osservata con particolare attenzione. La Regione prepara “Calabria Mondo”, il maxi accordo quadro triennale con cui la Cittadella intende rilanciare la promozione turistica sui mercati italiani, europei e intercontinentali. E lo fa mentre si avvicina progressivamente alla conclusione la stagione di “Destinazione Calabria”, il bando da 47 milioni che ha incrociato direttamente anche il trasporto aereo e che ha visto Ryanair ottenere affidamenti potenziali per oltre 30 milioni di euro.

Il collegamento con l'Aeroporto dello Stretto, dunque, esiste ed è inevitabile, ma va letto nella giusta prospettiva. “Calabria Mondo” non ovviamente un bando per finanziare il Tito Minniti o una compagnia o l’altra, non assegna rotte e nella documentazione pubblicata finora non garantisce basi o collegamenti aerei. È la nuova grande operazione di marketing territoriale della Regione. Ma arriva dopo un precedente che, soprattutto a Reggio, ha accompagnato una trasformazione profonda della connettività e dell'offerta di voli.

95 milioni messi sul tavolo dalla Cittadella che assumono sullo Stretto un significato particolare. Con “Destinazione Calabria”, Ryanair ha infatti ottenuto la possibilità di beneficiare di affidamenti fino a 30 milioni e 550mila euro oltre Iva per 36 mesi, nell'ambito di una procedura complessiva da 47 milioni. Nel frattempo Reggio ha visto cambiare radicalmente il proprio network, con l'arrivo di numerose destinazioni nazionali e internazionali e una crescita del traffico che ha riportato il Tito Minniti al centro del sistema aeroportuale calabrese

Adesso la Regione cambia passo, almeno sul piano delle dimensioni economiche. "Calabria Mondo" vale fino a 95 milioni di euro oltre Iva, finanziati nell'ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027. L'obiettivo dichiarato è rafforzare il posizionamento della "Destinazione Calabria", allargare il pubblico raggiunto dalle campagne e consolidare il marchio "Calabria Straordinaria", attraverso attività prevalentemente digitali alle quali potranno affiancarsi iniziative offline. La procedura si inserisce nel Piano Esecutivo Annuale di Promozione Turistica 2026 e nel percorso del Piano Regionale di Sviluppo Turistico Sostenibile 2026-2028.

Il salto rispetto al passato è evidente già guardando le cifre. Dei 95 milioni complessivi, ben 50 saranno destinati al mercato europeo, che rappresenta la fetta più consistente dell'intera operazione. Al mercato italiano sono riservati 40 milioni, mentre altri 5 guardano per la prima volta in maniera strutturata all'area intercontinentale. Non significa, però, che la Regione spenderà automaticamente l'intera somma: si tratta del valore massimo degli accordi quadro e gli affidamenti arriveranno successivamente attraverso specifici contratti attuativi, sulla base delle esigenze della Cittadella.

È soprattutto la dimensione europea ad incrociare gli interessi di Reggio. Il Tito Minniti ha costruito una parte importante del proprio nuovo corso proprio sull'apertura verso l'estero e il passaggio successivo sarà trasformare quei collegamenti in mercati turistici consolidati. Un volo può portare calabresi fuori dalla regione, ma la vera sfida per il territorio è riempirlo anche nella direzione opposta: fare arrivare visitatori, aumentare la permanenza, costruire una domanda capace di rendere le rotte appetibili anche nel medio e lungo periodo.

In questa prospettiva, "Calabria Mondo" può diventare uno degli strumenti della strategia regionale. Non perché i 50 milioni del lotto europeo siano destinati alle compagnie aeree o allo scalo reggino, cosa che gli atti non dicono, ma perché saranno utilizzati per promuovere la Calabria proprio in quei mercati nei quali oggi il territorio prova ad aumentare la propria capacità di attrazione. La differenza è sostanziale: una cosa è sostenere direttamente un collegamento, altra è creare le condizioni affinché intorno a quel collegamento esista una domanda turistica.

Anche la struttura della gara cambia. Per ciascuno dei tre lotti saranno selezionati i primi tre operatori della graduatoria: al primo potrà essere affidato fino al 65% del valore, al secondo fino al 25% e al terzo fino al 10%. Gli accordi avranno durata di 36 mesi, con la possibilità di arrivare a ulteriori dodici qualora il massimale non sia stato esaurito. La qualità peserà inoltre molto più del prezzo nella valutazione: 80 punti saranno assegnati all'offerta tecnica e 20 a quella economica, con una soglia minima di 45 punti sulla parte progettuale.

C'è poi un altro elemento che, davanti a una disponibilità potenziale di questa portata, diventa centrale. La Regione chiede che i risultati delle campagne siano misurabili, attraverso indicatori quantitativi, monitoraggio e analisi dell'efficacia. Tradotto: spendere di più dovrà significare dimostrare anche quanto quella spesa sia riuscita realmente ad aumentare la visibilità della Calabria e ad orientare nuovi potenziali viaggiatori verso il territorio.

Per ora siamo alla pre-informazione. Il bando definitivo dovrà ancora stabilire tempi e modalità della gara e soltanto successivamente si conosceranno gli operatori che si contenderanno una torta quasi doppia rispetto a quella precedente.

Ed è proprio qui che Reggio Calabria ha più di un motivo per guardare con attenzione alla nuova partita. Negli ultimi anni il problema del Tito Minniti era trovare nuovi voli e riportare passeggeri dentro un aeroporto rimasto troppo a lungo ai margini. Oggi lo scenario è profondamente diverso: lo scalo ha un network molto più ampio e una presenza internazionale che deve essere trasformata in un'occasione stabile per il territorio.

"Calabria Mondo" riguarda l'intera regione e va molto oltre gli aeroporti. Ma per Reggio arriva nel momento esatto in cui alla crescita dei voli deve seguire quella della destinazione. Perché il salto di qualità, adesso, non si misura soltanto contando quanti aerei decollano dal Tito Minniti. Si misura anche da quanti passeggeri, dall'altra parte d'Europa, avranno finalmente un motivo per salirci e venire in Calabria.