Carburante terminato, Locride a secco: scatta la corsa al pieno
Il blocco degli autotrasportatori previsto per domani scatena il panico tra gli automobilisti. code alle pompe e prezzi alle stelle, con il diesel che schizza fino a 2,50 euro al litro
È bastata la semplice voce, poi confermata, dell’imminente blocco dei tir per scatenare il caos lungo le strade della Locride. Da ieri sera le stazioni di servizio della fascia ionica sono state prese d'assalto: centinaia di automobilisti si sono messi in coda nella speranza di riempire il serbatoio prima che i distributori chiudessero i battenti. Questa mattina, in diversi impianti compresi tra Siderno, Locri e i comuni dell'entroterra, sono comparsi i primi cartelli con la scritta “Carburante terminato”. A secco soprattutto la benzina verde e il gasolio, mentre solo poche stazioni riescono ancora a garantire qualche litro, ma a condizioni da capogiro.
In mezzo al panico non sono mancate le polemiche per le speculazioni. In alcuni impianti del territorio il prezzo del diesel ha toccato picchi record, sfiorando la quota dei 2,50 euro al litro. Un rincaro schizzato alle stelle nel giro di poche ore che ha mandato su tutte le furie i cittadini, rimasti intrappolati tra la necessità di muoversi per lavoro e il conto salatissimo da saldare al benzinaio. I disagi rischiano però di durare ben oltre la giornata di oggi. Con il blocco ufficiale degli autotrasportatori pronto a scattare da domani, la rete di approvvigionamento rischia di rimanere paralizzata per diversi giorni.