Casartigiani Calabria: «Rincari insostenibili per imprese e famiglie»
L’associazione lancia l’allarme sulla nuova crisi mediorientale e propone alla Regione un piano in tre punti: fondo per la povertà energetica, rafforzamento del FEERI e un piano speciale per lo sviluppo delle rinnovabili
La nuova crisi in Medio Oriente e le tensioni legate alla guerra in Iran rischiano di avere ripercussioni pesanti anche sull’economia calabrese. A lanciare l’allarme è Casartigiani Calabria, che evidenzia come l’aumento dei costi energetici stia incidendo in modo particolarmente gravoso su famiglie e imprese di una regione già caratterizzata da fragilità economiche e infrastrutturali.
Secondo l’associazione, la Calabria sconta da tempo un costo dell’energia più elevato rispetto ad altre aree del Paese. Una condizione che mette in difficoltà soprattutto le piccole imprese, molte delle quali operano con margini ridotti e in un contesto produttivo già complesso.
«I nuovi rincari – sottolinea Casartigiani – colpiscono famiglie e imprese calabresi con un’intensità maggiore rispetto al resto d’Italia». Un paradosso, secondo l’associazione, se si considera che la regione possiede ampie potenzialità nello sviluppo delle energie rinnovabili, ancora oggi solo in parte sfruttate.
Il coordinatore regionale di Casartigiani, Giovanni Misitano, avverte che ulteriori aumenti dei costi energetici potrebbero avere conseguenze molto pesanti sul sistema produttivo regionale, con un impatto economico che potrebbe arrivare fino a un miliardo e mezzo di euro tra perdita di sviluppo e ricadute sull’occupazione. Una situazione aggravata, secondo l’associazione, anche dai danni provocati dagli eventi meteorologici estremi registrati nelle scorse settimane.
Per affrontare la situazione, Casartigiani Calabria propone al presidente della Regione Roberto Occhiuto un piano articolato su tre assi. Il primo riguarda un intervento immediato con l’istituzione di un Fondo regionale di sostegno destinato alle famiglie in condizioni di povertà energetica con Isee basso, non coperte dal bonus nazionale, e alle imprese con meno di cinque dipendenti, considerate le più vulnerabili.
Il secondo asse guarda al breve periodo e punta al potenziamento del Fondo regionale FEERI, già istituito dall’amministrazione Occhiuto, insieme a una semplificazione delle procedure di accesso agli incentivi. Tra le proposte anche l’istituzione di uno sportello dedicato in Regione, eventualmente gestito con il supporto delle associazioni di categoria, per accompagnare le imprese nei percorsi di investimento in fotovoltaico ed efficientamento energetico.
Il terzo asse ha invece una prospettiva di lungo periodo e prevede la realizzazione di un Piano speciale per l’energia. In questo contesto Casartigiani propone anche la creazione di un consorzio regionale per l’energia, attraverso il quale la Regione Calabria possa negoziare direttamente i prezzi con le grandi multinazionali del settore e sviluppare un piano strutturale per la produzione da fonti rinnovabili.
«Tre proposte concrete – conclude Misitano – che possono rispondere alle esigenze delle imprese e favorire lo sviluppo economico della regione, trasformando la Calabria da territorio importatore a territorio produttore di energia».