Caulonia si ferma contro il caro carburanti: in strada autotrasportatori, commercianti e studenti
Saracinesche giù e sit-in sulla statale 106. «Uniti per difendere il lavoro, le famiglie e il futuro della Locride»
Non si ferma la mobilitazione contro l'impennata del costo dei carburanti che da giorni sta attraversando la Calabria. Questa mattina accanto ai camionisti e agli autotrasportatori, da ieri notte in presidio permanente nei pressi della rotatoria della statale 106, si sono uniti i commercianti locali e una nutrita rappresentanza degli studenti delle scuole della zona.
Diverse attività commerciali locali hanno abbassato temporaneamente le saracinesche e apposto cartelli sulle vetrine per segnalare la propria adesione allo sciopero cittadino. Una scelta simbolica ma forte, pensata per accendere i riflettori su una situazione finanziaria diventata insostenibile.
Nel mirino della mobilitazione ci sono l'aumento vertiginoso del prezzo dei carburanti, i rincari dell'energia e una crescita generale del costo della vita che sta mettendo a dura prova l'economia di Caulonia e dell'intera Locride.
«Crediamo anche noi nell’importanza di essere uniti per difendere il lavoro, le famiglie e il futuro del nostro territorio», spiegano i commercianti aderenti. Un messaggio d'unione rilanciato anche dal sit-in di questa mattina, che punta a far sentire la voce delle piccole imprese e delle famiglie di fronte alle difficoltà economiche attuali.
Il blocco simbolico e i rallentamenti del traffico lungo la 106 hanno creato qualche disagio alla circolazione lungo la ionica, sotto lo sguardo attento delle forze dell'ordine presenti sul posto per garantire l'ordine pubblico. Tuttavia, l'atmosfera è stata sostanzialmente pacifica. Gli autotrasportatori hanno annunciato che la protesta a Caulonia continuerà fino a domattina.