Claai Energia Calabria: «Taglio dei prezzi della benzina necessario, ma non ricada sulle spalle dei gestori»
La Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane resta in attesa di chiarimenti a tutela della categoria e della continuità del servizio sul territorio calabrese: «Urgente un meccanismo di rimborso per le giacenze»
In merito all'approvazione del decreto-legge da parte del Consiglio dei Ministri, che prevede una riduzione di 25 centesimi al litro per benzina e diesel e di 12 centesimi per il Gpl, intervengono Ferruccio Schiavello e Rosario Antipasqua a nome di Claai Energia Calabria.
Pur accogliendo con favore la misura volta a mitigare l'impatto del caro energia sulle famiglie e sulle imprese, l'associazione esprime forte preoccupazione per le modalità di attuazione che, allo stato attuale, rischiano di penalizzare gravemente i gestori delle stazioni di servizio.
«Il rischio concreto è che lo sconto promesso ai cittadini venga interamente finanziato dai benzinai. Chi ha effettuato lo scarico del carburante ieri, pagandolo a prezzo pieno, oggi si ritrova costretto a rivenderlo con una perdita secca di 25 centesimi al litro sulle rimanenze in cisterna. È una situazione insostenibile per i piccoli gestori», dichiarano Ferruccio Schiavello e Rosario Antipasqua.
Claai Energia Calabria sottolinea una grave lacuna normativa all'interno del provvedimento: la mancanza di un protocollo per la misurazione delle giacenze finalizzato al rimborso automatico della differenza di prezzo.
«Chiediamo formalmente al Governo di integrare il decreto con procedure certe per il rilevamento della merce in cisterna al momento dell'entrata in vigore del taglio. È fondamentale che le compagnie petrolifere provvedano al rimborso immediato della differenza di prezzo sulla merce giacente. Senza un meccanismo di compensazione equo, il peso di questa manovra graverà esclusivamente sull'ultimo anello della filiera, già duramente provato dalla crisi», conclude Schiavello.
La categoria degli esercenti la distribuzione di carburante della Claai (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane) resta in attesa di chiarimenti urgenti a tutela della categoria e della continuità del servizio sul territorio calabrese.