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17/01/2026 ore 08.39
Economia e lavoro

Contrasto alla pesca illegale, Paolillo (FI): «Il certificato digitale Ue costituisce un ulteriore passo verso la tutela dei consumatori»

La Commissione Europea ha introdotto lo scorso 10 gennaio il nuovo sistema Catch obbligatorio per tutti i prodotti ittici importati nei paesi dell’Unione

di Redazione

«La pesca in Calabria negli ultimi anni si è rivelata un settore molto importante e trainante per l’economia regionale. In Calabria, come in tutto il Sud Italia, il consumo di pesce è superiore alla media nazionale, spinto dalla tradizione e dalla disponibilità di pescato locale». È quanto dichiara in una nota Antonio Paolillo, coordinamento Forza Italia, dipartimento tutela dei consumatori.

«Le principali specie catturate, tra cui pesci pregiati, sono rappresentate dal tonno, pesce spada, ricciole, spigole, orate, dentici, gambero rosso, e specie più comuni come sgombri, alici, sardine. Purtroppo, essendo un settore molto redditizio, il più delle volte il consumatore è vittima di frodi o poca trasparenza sulla provenienza del pescato. Normative europee come il Reg. (UE) 1169/2011 e normative nazionali impongono la trasparenza sull'origine e insieme a campagne di sensibilizzazione e iniziative di filiera mirano a migliorare la comunicazione su qualità, sostenibilità e benefici nutrizionali per acquisti più consapevoli. La tutela del consumatore e la sicurezza alimentare nel settore ittico, infatti, si basano su informazione chiare (etichette obbligatorie con specie, origine, metodo di pesca e di produzione), tracciabilità, lotta alle frodi, garanzia di igiene (catena del freddo, abbattimento per crudo) e promozione della sostenibilità e del consumo consapevole.

Un’ulteriore tutela a difesa dei consumatori, come ben evidenzia l’europarlamentare On. Giusi Princi, deriva dall’ avvio del nuovo schema europeo di certificazione digitale per i prodotti della pesca che rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, oltre che nella tutela della biodiversità acquatica. La Commissione Europea ha, infatti, introdotto lo scorso 10 gennaio il nuovo sistema Catch che è un certificato digitale di cattura, obbligatorio per tutti i prodotti ittici importati nell’UE, sostituisce in definitiva il precedente sistema cartaceo, rendendo i controlli più efficienti, trasparenti e armonizzati tra gli Stati UE, favorendo, in questo modo, uno scambio di informazioni più rapido e sicuro tra operatori e autorità di controllo, rafforzando la capacità di verificare la legalità delle catture e la conformità agli standard europei.

Bene annuncia e auspica l’Onorevole Giusi Princi che evidenzia un passo particolarmente significativo per quelle realtà a forte economia derivante dalla pesca come la costa viola, dove la pesca rappresenta, appunto, un patrimonio economico e culturale da proteggere. La nuova tracciabilità digitale contribuisce a contrastare le importazioni irregolari, tutelando i pescatori locali e la loro attività. Il nuovo sistema assicura inoltre condizioni di concorrenza eque per tutti i pescatori europei, garantendo più trasparenza e sicurezza sulle nostre tavole», così conclude Antonio Paolillo, coordinamento Forza Italia, dipartimento tutela dei consumatori.