Ex Ilva, al tavolo di Governo con Modaffari (Cne) anche il reggino Antonio Luppino
Il dirigente reggino e il presidente nazionale: «Pubblico o privato, la priorità è una sola: salvare e rilanciare lo stabilimento. L'Italia ha bisogno della sua siderurgia e non può permettersi di perdere un patrimonio industriale, occupazionale e produttivo strategico»
La Confederazione Nazionale Esercenti, rappresentata dal Presidente Nazionale Maria Modaffari e dal reggino Dirigente Nazionale con delega alle politiche del Mezzogiorno Antonio Luppino ha partecipato al confronto di Palazzo Chigi sul futuro dell'Ex Ilv a, ribadendo la necessità di una soluzione industriale concreta e di lungo periodo. competitività. L'Ex Ilva non può continuare a vivere nell'incertezza.
La Cne ritiene fondamentale tutelare non soltanto i lavoratori dello stabilimento, ma anche le migliaia di imprese e lavoratori dell'indotto che dipendono dalla continuità produttiva.
«L'Ex Ilva è una grande questione nazionale e riguarda direttamente anche il Mezzogiorno – sottolinea il Dirigente Nazionale Antonio Luppino – Dobbiamo difendere la nostra capacità siderurgica e, allo stesso tempo, accompagnare lo stabilimento verso una produzione più moderna, sostenibile e competitiva. Per questo servono energia a costi sostenibili, investimenti, innovazione e sostegno concreto alle imprese dell'indotto».
La Confederazione Nazionale Esercenti sostiene il percorso avviato dal Governo e chiede che il confronto di Palazzo Chigi prosegua rapidamente con un piano industriale chiaro, tempi certi e strumenti adeguati per lavoratori e imprese.
«Pubblico o privato, la priorità è una sola: salvare e rilanciare l'Ex Ilva – concludono Modaffari e Luppino- L'Italia ha bisogno della sua siderurgia e non può permettersi di perdere un patrimonio industriale, occupazionale e produttivo strategico».