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20/03/2026 ore 06.30
Economia e lavoro

Festival Essentia: l’identità di Reggio profuma sempre più di Bergamotto

In occasione della prima edizione della kermesse, presentata la candidatura della città a capitale di Oli essenziali e Agrumi, sostenuta da profumieri e scrittori esperti dell’oro verde e del mondo delle essenze

di Anna Foti

Reggio Calabria capitale mondiale delle Essenze degli Agrumi e del Bergamotto, una consapevolezza che diventa visione, è la proposta lanciata dal Polo del Bergamotto in occasione di “Essentia, il Festival degli Oli Essenziali e dei Profumi” in svolgimento fino a domenica al museo dei Bergamotto.

«Abbiamo lanciato questa proposta ai nostri politici e alle nostre autorità proprio in questo periodo in cui la Francia, con Grasse e Nancy, celebra il Profumo e la Bergamote Igp quali marchi territoriali forti e distintivi, noi che siamo i fornitori che consentono la creazione delle fragranze, dovremmo fare questo e altro. Invece nulla.

Queste quattro giornate dedicate agli oli essenziali di agrumi e di bergamotto – ha spiegato Vittorio Caminiti, presidente dell’Accademia e del Museo del Bergamotto – stanno riunendo, anche dall’estero, studiosi, profumieri e scrittori esperti dell’oro verde e del mondo delle essenze qui a Reggio proprio per sostenere questa candidatura e concretizzarla».

Dalla riva dello Stretto la proposta: Reggio, città degli Oli Essenziali di Agrumi e di Bergamotto

Profumi e suggestioni, saperi e sapori

Una kermesse che è spazio di incontro tra cultura, profumeria artistica, tradizione agrumaria, gastronomia, ricerca e divulgazione, nel segno del ruolo storico e internazionale del bergamotto di Reggio Calabria. L’iniziativa nasce grazie all’impegno e alle risorse dei soci delle associazioni afferenti al polo del Bergamotto di Reggio Calabria e ha l’obiettivo di rafforzare l’identità del territorio reggino a livello internazionale.

Tra gli antichi macchinari utilizzati per l’estrazione e la lavorazione dell’olio essenziale di bergamotto, si intrecciano profumi, sapori, parole, immagini e suggestioni che, nel segno del Bergamotto e della sua poliedricità, danno vita a esperienze e percorsi unici.

Laboratori, raccolte di erbe e attività in esterna e poi un’immersione nei saperi con esperti tra profumieri, studiosi, giornalisti, imprenditori e appassionati.

Il Bergamotto al Vinitaly and the city

Parole di plauso sono state pronunciate dal consigliere comunale con delega alla Promozione dell’immagine della Città e al Turismo, Giovanni Latella e dal deputato reggino Francesco Cannizzaro, che ha anche avanzato una proposta subito accolta dal presidente Vittorio Caminiti. 

«Dovrebbero tutti chiedere scusa a Vittorio Caminiti – ha dichiarato il deputato reggino Francesco Cannizzaro per non essere stati adeguatamente di supporto a questa Accademia. Guardiamo al futuro da subito. Abbiamo già annunciato che i prossimi 1 e 2 agosto Reggio sarà sede del Vinitaly and the city, divenendo protagonista in Italia e non solo. Ci saranno tante sorprese che andremo a raccontare nelle prossime settimane. Chiedo ufficialmente all’Accademia di ritagliarsi uno spazio adeguato, giusto consono che valorizzi il Bergamotto e di entrare nell'organizzazione».

L’impegno del Comune per la continuità

«Mi auguro – ha sottolineato il consigliere comunale di Reggio Giovanni Latella – che questi locali possano continuare ad ospitare tutto quello che in questi anni l'Accademia ha realizzato e continua inarrestabilmente a realizzare. Credo che già ci siano le basi affinché il Museo del bergamotto, l'Accademia del Bergamotto possano estendere il loro respiro sempre di più e che ci siano margini di investimento da parte degli enti. Da parte mia, ma anche da parte del Sindaco che ha preso anche degli impegni importanti, c’è la massima disponibilità. Noi ci siamo, ci siamo stati ci siamo e ci saremo sempre perchè è importante che questa struttura resti il luogo di cultura, promozione e eccellenza che è diventato».

I premi Essentia

Tra i laboratori e gli incontri tematici e lo show cooking finale, nel pomeriggio di ieri le prime premiazioni: a Maria Sonia Baldoni il premio Essentia Per una carriera profumata, a Umberto Barreca il premio Essentia Per aver raggiunto l’Essenza del Successo, al giornalista Ermano Picco il premio Essentia per una Comunicazione profumata e al direttore del festival Essentia, il promettente studente all’università di Nizza, Salvatore Capizzi.  

«Siamo nella capitale del bergamotto che rapisce e cura perché tocca immediatamente le cellule del cervello. Ildegarda, che riconosceva questa capacità anche alla castagna, parlava di un riflesso diretto sullo stato umorale con un’azione particolarmente immediata», ha spiegato Maria Sonia Baldoni, del movimento culturale Casa delle erbe, giunta dai monti Sibillini con tiglio e bacche di rosa canina appena raccolti e così proseguire nel suo racconto della storia Santa Ildegarda di Bingen, monaca, madre badessa vissuta nel Medioevo, che ha sondato il legame sacro fra uomo, natura e arte.

Bergamotto, il re dei profumi

«Da sempre il Bergamotto – ha spiegato Salvatore Capizzi, studente calabrese all’università di Nizza, assistente profumiere e direttore del festival Essentia si è presentato al mondo della profumeria come il re indiscusso per una capacità molto particolare anche nella sua composizione, cioè quella di avere una sfaccettatura agrumata, essendo questo un agrume, ma anche una sfaccettatura floreale che ricorda in particolare molto la lavanda. Una delle molecole principali nell'olio essenziale di Bergamotto è l'acetato di linalile che compone anche il 40% della lavanda, considerata il mondo della profumeria anche una materia prima aromatica.

Da qui arriva proprio la versatilità del bergamotto. Se volessi generare una fragranza, utilizzerei più sfaccettature olfattive, più materie, più ingredienti. E il bergamotto riesce a dare questo tocco di brillantezza e allo stesso tempo riesce ad unire queste varie materie prime, ad esaltarle sempre di più. Non sorprende, pertanto, che da sempre si presenti come un capostipite della profumeria». È quanto ha spiegato ancora Salvatore Capizzi, studente calabrese all’università di Nizza, assistente profumiere e direttore del festival Essentia che, lui ritiene, sancisca il momento storico e anche maturo in cui «Reggio debba presentarsi al mondo con il suo Bergamotto andando direttamente a interagire con realtà internazionali che merita».

Il dovere di tutela dell’unicità del frutto

Un frutto pregiato, prezioso anche in cucina e il cui impiego anche a beneficio della salute, che necessita di essere tutelato per una piena valorizzazione.

«La esigenza principale oggi – ha spiegato Vincenzo Mollace, professore ordinario di Farmacologia presso l’università Magna Grecia di Catanzaro – per far resistere questo frutto straordinario, con le caratteristiche con cui viene ad essere prodotto in Calabria, alle pressioni esterne e aggressione di mercato a opera di prodotti a bassa qualità che arrivano da altri aree geografiche, è quella di caratterizzare il profilo di composizione fitochimica del prodotto e di genotipizzarla. Ed è quello stiamo provando a fare l'interno dell'istituto di ricerca per la Sicurezza degli alimenti e la salute delle università di Catanzaro Magna Grecia, in collaborazione con il Crea, il consiglio per la ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia agraria che ha una sezione particolarmente valida a Rende. In particolare con il direttore Vincenzo Perri, i suoi collaboratori e ricercatori, stiamo mettendo a punto metodiche che consentono di caratterizzare il prodotto in modo particolare il bergamotto di Reggio Calabria per tutelarlo.

E sul versante degli effetti benefici sulla salute, vi sono ormai evidenze scientifiche chiare che attestano come il bergamotto contenga alte concentrazioni di sostanze protettive, antiossidanti e antinfiammatorie come i polifenoli. L'olio essenziale del bergamotto di Reggio Calabria risulta, inoltre, estremamente utile in aromaterapia e nell'ambito, che non sembrava particolarmente produttivo, alimentare. Ciò non solo quel migliorare la qualità dei cibi ma anche ai fini non nutraceutici» ha spiegato infine Vincenzo Mollace, professore ordinario di Farmacologia presso l’università Magna Grecia di Catanzaro.