Filiera meccanica, Reggio Calabria cresce: le aziende reggine entrano nel circuito globale Hitachi
Dallo stabilimento Hitachi Rail di Reggio Calabria emergono i primi risultati del progetto sulla filiera meccanica promosso dalla Camera di Commercio: trenta aziende coinvolte, sei già inserite nella supply chain del gruppo. Imprese, istituzioni e industria rilanciano un modello fondato sulla collaborazione per rafforzare il sistema produttivo locale e proiettarlo sui mercati internazionali
Reggio Calabria prova a costruire un modello di sviluppo industriale fondato sulla filiera e sulla capacità delle imprese di fare rete. È il senso dell’iniziativa “Meccanica Metropolitana: qualificazione e sinergie per lo sviluppo della filiera”, ospitata nello stabilimento Hitachi Rail e promossa dalla Camera di Commercio guidata da Antonino Tramontana.
Il progetto ha coinvolto trenta aziende reggine in un percorso di crescita e qualificazione, con un primo risultato concreto: sei imprese sono già entrate nella supply chain Hitachi, accedendo così a un circuito produttivo globale.
«È un risultato importantissimo – ha spiegato Tramontana – perché un’azienda che diventa fornitrice Hitachi non lavora soltanto per lo stabilimento di Reggio Calabria, ma entra nel circuito internazionale del gruppo. È una grande opportunità per il nostro territorio».
Tra le aziende reggine coinvolte nel percorso figurano Co.El.Da Software S.r.l., F.M.B. Tubes S.r.l., High Technology Systems HTS S.r.l., M.C.M. S.r.l., Metalmeccanica Falcone S.r.l. e Nettuno Sistemi di Ascone Salvatore & C. S.a.s.
Ma il dato più significativo è il cambio di approccio. «Fino a qualche anno fa parlare di rete e di filiera sembrava quasi impossibile – ha aggiunto Tramontana – oggi invece gli imprenditori hanno capito che stare insieme dà forza. Non si ragiona più come singole aziende, ma come sistema».
Una visione condivisa da Luca D’Aquila, COO di Hitachi Rail e presidente di Hitachi Rail STS S.p.A. Italia: «La filiera meccanica in Calabria esiste, con oltre 9mila imprese e più di 30mila occupati. Ha bisogno di maggiore integrazione con i network internazionali e Hitachi può garantire questo collegamento».
D’Aquila ha quindi ribadito il ruolo strategico dello stabilimento reggino: «L’Italia rappresenta la Design Authority per i veicoli ferroviari. Da qui progettiamo treni destinati anche ai mercati esteri, dall’alta velocità ai sistemi metropolitani».
Il progetto guarda anche al rafforzamento della supply chain locale. «Avere un supporto territoriale solido – ha spiegato – significa migliorare tempi di esecuzione, capacità di adattamento e resilienza in un contesto internazionale sempre più complesso».
Dal livello regionale, l’assessore Giovanni Calabrese ha sottolineato il valore dell’iniziativa: «È la dimostrazione che anche in Calabria si può fare sviluppo. Spesso si racconta il territorio solo in negativo, ma esperienze come questa dimostrano il contrario».
Calabrese ha ribadito il ruolo delle istituzioni nel sostenere il sistema produttivo: «Dobbiamo stare accanto alle imprese e utilizzare al meglio le risorse disponibili. Abbiamo messo in campo strumenti importanti anche sul fronte dell’occupazione».
E guardando alle prospettive infrastrutturali ha aggiunto: «Il ponte sullo Stretto rappresenta un elemento strategico per lo sviluppo, capace di generare occupazione e nuove opportunità».
A livello nazionale, il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini ha evidenziato il valore del progetto: «Qui c’è una capacità manifatturiera importante che va sviluppata. Mettere insieme imprese, giovani e università significa costruire un sistema competitivo».
Valentini ha quindi sottolineato il potenziale del modello: «Questo è un esempio replicabile. Quando si crea un primo nucleo industriale forte, attorno si sviluppano nuove filiere e nuove opportunità».
Sulla stessa linea il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto: «Quando si attraggono investimenti si possono generare filiere locali. È positivo che trenta imprese stiano lavorando in questa direzione e che alcune siano già diventate fornitrici».
Il sindaco facente funzioni della Città Metropolitana Carmelo Versace ha posto l’accento sulla consapevolezza del territorio: «Spesso non ci rendiamo conto di quello che abbiamo. Qui esiste una realtà industriale che opera su scala internazionale e rappresenta un’eccellenza».
Infine, il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria Domenico Battaglia ha evidenziato il valore della sinergia: «Si cresce entrando in relazione con grandi player internazionali. Questa collaborazione genera sviluppo, occupazione e rafforza il territorio».
La giornata nello stabilimento Hitachi restituisce così l’immagine di una filiera che prova a strutturarsi e di un territorio che punta a superare definitivamente l’idea di marginalità, costruendo sviluppo attraverso la collaborazione tra imprese, istituzioni e industria globale.